Formaldeide: perché è pericolosa e come limitare i danni

La formaldeide è un composto chimico molto utilizzato ma lo IARC lo ha inserito tra quelli cancerogeni certi. Per la sua alta pericolosità, il Ministero della Salute ha stabilito delle linee guida

La formaldeide, un composto volatile, è stata indicata dallo IARC, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, tra i composti del gruppo I: cancerogeni certi. Questa sostanza è presente nelle nostre case sotto varie forme. Ecco quali sono i rischi che comporta e quali comportamenti è meglio adottare per limitarne gli effetti.

Cos’è e in quali prodotti si trova

La formaldeide è un composto organico prodotto della combustione che si caratterizza per il suo odore molto forte. Questo è ampiamente utilizzato per la produzione di materiali per l’edilizia e per i mobili, ma non solo. Infatti si può trovare anche nei prodotti per la pulizia, nelle colle, nelle vernici plastiche, nei disinfettanti, nei coloranti e nella tappezzeria. Inoltre è molto utilizzata per produrre capi d’abbigliamento, come ad esempio i tessuti che devono essere sottoposti ad un trattamento antipiega. L’uso di questa sostanza, essendo molto rischiosa per la salute, è regolamentato da leggi specifiche e, secondo le stime effettuate, la formaldeide sarebbe presente nelle abitazioni in livelli generalmente compresi tra 0,01 e 0,05 mg/m3.

Quali sono gli effetti sulla salute?

Come spiega sul sito il Ministero della Salute, nella direttiva del 2015, la formaldeide può arrecare nei soggetti varie reazioni avverse. Tra queste sono possibili: l’irritazione oculare, quella nasale e a carico della gola, gli starnuti, la tosse, l’eritema cutaneo e debolezza. Dal momento che, la formaldeide, nel 2004 è stata catalogata come una sostanza certamente cancerogena, l’OMS ha fissato un valore massimo pari a 0,1 mg/m3 (una media su 30 minuti di esposizione). Inoltre una ricerca, condotta dalla Brown University, e pubblicata sulla rivista American Journal of Pathology, ha accusato la formaldeide di procurare danni al DNA e di lesionare le proteine cellulari. L’accumulo di proteine compromesse è difatti all’origine di malattie degenerative gravi, riguardanti le funzioni cognitive più importanti, come la memoria e l’apprendimento.

Come ridurre l’esposizione alla formaldeide

Il Ministero della Salute indica una serie di modi per ridurre l’esposizione alla formaldeide. In primo luogo è importante eliminare o comunque limitare l’utilizzo di oggetti che contengono questa sostanza. In alternativa è possibile sostituirli con prodotti composti da truciolato in legno. Inoltre, dal momento che, il rilascio di formaldeide è più elevato con l’aumentare della temperatura  è importante ventilare ogni ambiente ed utilizzare condizionatori dell’aria o deumidificatori.  Anche la natura offre un valido alleato: la dracena o meglio conosciuta come tronchetto della felicità. Questa è in grado di ridurre nell’aria la presenza di alcuni allergeni e di sostanze molto nocive come ad esempio il benzene, la formaldeide, il toluene e lo xilene, che possono essere contenuti anche nello smalto per unghie.

Dracena contro Formaldeide