Innaffiare le piante quando si è in vacanza: i metodi fai da te

Se è arrivato il momento delle tante attese vacanze e non avete trovato un amico che innaffi le vostre piante, seguite questi metodi fai da te

Quando si parte per le vacanze, sorge sempre lo stesso problema per coloro che amano le piante e ne hanno parecchie in casa: chi le innaffierà durante la nostra assenza? Se nessuno è disposto a darvi una mano, non vi preoccupate perché ci penserete voi stessi! Seguite questi trucchi fai da te e al vostro ritorno le vostre piante saranno sane e salve.

Innaffiate abbondantemente

Se si tratta di vacanze brevi come un week end, allora siete fortunati. Un’abbondante innaffiatura basterà a tenere in vita le vostre piante in attesa del  ritorno. È inoltre importante selezionare il luogo della casa dove sistemerete le piante per il periodo in cui starete via. Scegliete un posto non totalmente buio ma dove sia presente una leggera illuminazione. Per esempio, potrete posizionare le vostre piante vicino a una finestra con la tapparella o la persiana aperta.

Non dimenticate di lasciare vicino ai vasi della bacinelle piene d’acqua in modo tale che l’evaporazione dell’acqua possa creare un microclima umido, vitale per le piante.

Il trucco della bottiglia capovolta

Un classico per chi decide di trascorrere una settimana fuori di casa. È un metodo molto semplice e funzionale. Occorre procurarsi delle bottiglie di plastica, bucare il tappo, riempirle e inserirle capovolte nel terriccio. Va da sé che più il vaso è di grandi dimensioni, più bottiglie di plastica dovrete utilizzare.

Principio del sifone comunicante

Se prevedete di stare via per più di 7 giorni, allora occorrerà seguire degli accorgimenti particolari. Attraverso il metodo del sifone comunicante riuscirete a costruirvi un semplice sistema di irrigazione fai da te. Prendete una bottiglia grande per ogni pianta o un secchio se avete più di una pianta da innaffiare. Poneteli vicino alle piante ma ad un’altezza superiore a quella dei vasi, almeno di 10 cm. A questo punto prendete delle strisce di lana intrecciate, o delle strisce di stuoia filtrante in vendita presso i vivai, di misura tale da farne restare un’estremità nel fondo del secchio e l’altra inserita nel terreno della vostra pianta per circa 2/3 cm di profondità. Prima di compiere questa operazione inumidite il tessuto. Se il vaso è grande, allora sistemate più strisce per vaso in diversi punti del terriccio.

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Il metodo della stuoia filtrante

Anche questo è un sistema da utilizzare quando non potrete badare alla vostre piante per più di 7 giorni. Procuratevi una stuoia filtrante, venduta nei negozi di vivaistica. Preparate una bacinella e riempitela d’acqua. A questo punto, prendete la stuoia, bagnatela secondo i livelli che vengono indicati sul foglio d’istruzione, e ponetela su una superficie piatta come il lavello della cucina, ad esempio. Una parte della stuoia andrà immersa nella bacinella d’acqua che però dovrà obbligatoriamente trovarsi ad un livello inferiore rispetto al vaso della pianta da innaffiare. L’altra estremità della stuoia filtrante si troverà direttamente stesa sotto il vaso. L’acqua, in questo modo, risalirà per capillarità nel terreno e innaffierà le vostre piante.

Gel e impianto a goccia

Per vacanze decisamente più lunghe è bene affidarsi a dei gel che rilasciano gradualmente l’acqua, una volta inseriti nel terriccio della pianta oppure ad un impianto di irrigazione a goccia. Quest’ultimo è utile nel caso si disponga di un terrazzo e di numerose piante da innaffiare in quanto è temporizzato e consente di non sprecare acqua.

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