Pane in frigo: ecco perché non è il metodo corretto per conservarlo

Conservare il pane in frigo non è il metodo giusto se si vogliono mantenere il gusto e la morbidezza. Un esperimento lo ha dimostrato.

Conservare il pane in frigorifero non è una mossa vincente. A svelare i motivi per cui non è affatto consigliabile farlo è Serious Eats, un sito che si occupa di dare suggerimenti utili in ambito culinario. Il sito, per mano del suo direttore culinario, ha effettuato un esperimento per mostrare gli effetti negativi della conservazione in frigo del pane.

Il test di Serious Eats sulla conservazione del pane

Il direttore culinario, Daniel Gritzer, ha svolto l’esperimento acquistando 4 baguette di pane fresco in una panetteria della sua città. Successivamente ha tagliato le baguette in sezioni di dimensioni medie e della stesso peso. Dopo aver fatto ciò, Daniel Gritzer ha diviso il pane in 4 gruppi: nel primo ha inserito le sezioni destinate ad una temperatura ambiente, nel secondo quelle da conservare nel frigorifero, nel terzo il pane da congelare in freezer e nel quarto, il pane da conservare all’interno di un microonde che svolgesse la funzione di un contenitore chiuso ma a temperatura ambiente. Per ognuno di essi ha utilizzato diversi metodi di conservazione: avvolgimento del pane su fogli, in sacchetti di plastica, in sacchetti di carta e, infine, ha provato anche a conservarli senza alcun tipo di protezione.

I risultati del test di Serious Eats

Il giorno successivo al test, i campioni sono stati esaminati per verificare la loro consistenza e il loro sapore. Ebbene, tutti i pezzi di pane non avvolti e conservati in frigo, nel microonde e lasciati a temperatura ambiente, si sono presentati stantii al contrario di quello avvolto e conservato in freezer. Quest’ultimo, infatti, presentava solo segni di lieve indurimento dovuti all’asciugatura del pane. Il motivo sta nella perdita di umidità che si è verificata per i 3 campioni precedenti, la quale ha avuto conseguenze sulla conservazione del pane rendendolo stantio. Infine, per i campioni avvolti e conservati nei 4 modi citati, ancora una volta, il migliore è risultato il pane scongelato in quanto è riuscito a mantenere la sua morbidezza e la sua freschezza originale.

Conservare il pane in frigo, dunque, non equivale a conservarlo in freezer. Il pane, una volta riposto in frigo, subisce una variazione del suo amido che lo rende duro e privo del suo caratteristico sapore. Quello che avviene è un processo di cristallizzazione dell’amido, sostanza di cui è costituita la farina di frumento, ingrediente principale del pane. La conservazione del pane in un ambiente freddo, ma con temperatura superiore agli 0 gradi, fa si che la struttura cristallina dell’amido si trasformi e che la sua ricristallizzazione avvenga in maniera così veloce da rendere il pane stantio.

I consigli utili su come conservare il pane

Il miglior metodo per conservare il pane è quindi quello di conservarlo nel congelatore. Il freezer vi restituirà il pane quasi nelle sue condizioni originali in termini di gusto e morbidezza. Il congelamento, infatti, rallenta il processo di ricristallizzazione dell’amido del pane. Si consiglia di rinchiuderlo all’interno di un sacchetto ermetico e di riporlo in freezer. Se, però, avete intenzioni di consumarlo in breve tempo, allora potrete conservarlo a temperatura ambiente ma ricordate di riporre la parte tagliata, ovvero quella con la mollica di pane esposta, verso il basso. Infine, è consigliabile consumare il pane intero e non quello già affettato che è più soggetto a variazioni di gusto e consistenza.

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