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Scegliere di avere un animale domestico significa condividere la propria vita con un amico inseparabile, leale e riconoscente. Sempre più spesso la scelta ricade su animali diversi dai diffusissimi cani o gatti. I conigli, in particolare quelli nani, sono molto apprezzati per la loro bellezza e le piccole dimensioni. Quest’ultime però possono trarci in inganno: il fatto che siano piccoli non significa che siano meno impegnativi.

I conigli nani conservano molto del loro istinto naturale.

Sono animali estremamente energici, che necessitano di spazi ampi, di gioco e di compagnia. Lasciati soli in piccole gabbie per molto tempo, possono manifestare indolenza, depressione o aggressività. 

Anche i conigli nani hanno bisogno di molte cure e attenzioni quotidiane ma, se accuditi con amore, riusciranno a stabilire con voi un ottimo rapporto di affetto e rispetto. Possono riconoscervi, interagire e rispondere a comandi proprio come minuscoli e morbidissimi cani.

Scopriamo allora insieme come prenderci cura del coniglio nano:

1) Caratteristiche del coniglio nano

Diversamente da quanti molti pensano, i conigli non sono roditori ma lagomorfi. Essi infatti, a differenza di topi, criceti o porcellini d’India che sono onnivori o granivori, sono erbivori e presentano la tipica dentatura con 4 incisivi molto pronunciati. Tra le caratteristiche principali del coniglio nano c’è la dimensione estremamente ridotta che lo rende un animale domestico perfetto. Un esemplare adulti può raggiungere un peso compreso tra 1 e 1,5 Kg per una lunghezza di circa 50 cm. 

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2) Il linguaggio dei conigli nani

Per iniziare a prenderci cura del coniglio nano, dobbiamo innanzitutto conoscere il suo linguaggio. Anche lui, come i gatti, emette una vibrazione simile alle fusa quando è felice e rilassato. Quando è infastidito soffia e se è molto spaventato emette una specie di urletto. Si tratta di un verso tipico che viene denominato zigare. Se invece il vostro coniglietto grugnisce facendo un suono gutturale e girando in tondo allora significa che è in calore.

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3) Comportamento e abitudini

Il coniglio nano è un animale molto socievole e curioso. Quando si rizza sulle zampe posteriori significa che è interessato a qualcosa, se invece si sdraia sulla pancia allora vuol dire che è molto rilassato e che si fida dell’ambiente circostante. Ama esplorare, saltare, rosicchiare e grattare con le unghie. In casa dunque devono essere presenti percorsi e oggetti che il coniglio possa utilizzare senza problemi. Sono sufficienti scatoloni, tunnel, giochi e bastoncini in legno. Il nostro piccolo amico a 4 zampe ha bisogno di limarsi le unghie e il suo istinto lo spinge a scavare. Se non troverà oggetti adatti, si focalizzerà su mobili e divani.

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4) L’habitat ideale del coniglio nano

Non lasciatevi ingannare dalle sue piccole dimensioni. In natura il coniglio nano può disporre di un territorio vasto e dunque, anche in un ambiente domestico, deve avere libertà di movimento. Più che una gabbia, sarebbe opportuno fornirlo di un recinto nel quale possa costruire la sua tana. Allo stato brado i conigli nani vivono in cunicoli scavati nella terra dunque, per farlo sentire protetto anche in casa, dovrete predisporre nel recinto scatoloni, ceste, tunnel e coperte. Quando in casa sarete presenti anche voi, lasciatelo libero di esplorare e giocare.

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5) Cosa mangia il coniglio nano?

Per prenderci cura del coniglio nano è necessario nutrirlo con una dieta varia ed equilibrata. Lo stereotipo lo vorrebbe mangiatore di carote. In realtà però ama molto tutta la frutta e la verdura fresca. Deve avere sempre a disposizione acqua e fieno oltre a legnetti o giocattoli da rosicchiare. Mordere e masticare legno gli permette di mantenere una corretta igiene orale.

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6) Pulizia del coniglio nano

I conigli nani sono animali molto puliti e che necessitano del bagno solo se sono malati o molto anziani dunque non più autosufficienti. In questo caso è importantissimo non far entrare acqua nelle orecchie e asciugarli accuratamente con un panno e il fon a bassa temperatura. 

Per quanto riguarda la pulizia della gabbia o del recinto invece dovremo quotidianamente rimuovere i residui di cibo e pulire la cassetta degli escrementi. Una volta a settimana invece è bene rimuovere coperte e accessori per pulirli con cura. È importante non utilizzare prodotti chimici ma preferire acqua calda e aceto. Il coniglio nano potrebbe attaccarvi o tentare di mordere durante queste operazioni. Essendo un animale territoriale si sentirà minacciato ma col tempo capirà. Il trucco è premiarlo quando vi osserverà pulire la tana docilmente.

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7) Come abituare il coniglio nano alla cassetta

Questo piccolo animale domestico tende a marcare il proprio territorio. Per prenderci cura del coniglio nano e vivere senza stress la sua presenza in casa, è importante insegnargli ad utilizzare la cassetta per i bisogni. Seguitelo con attenzione e posizionate la cassetta nel punto in cui solitamente fa i bisogni. Quando è intenzionato a urinare o defecare, il coniglio nano assume comportamenti riconoscibili: indietreggia, alza la coda o emette un suono singolo battendo le zampe. Se fa una di queste cose, portatelo gentilmente nella cassetta e, quando avrà fatto, dategli una ricompensa in cibo. Con il tempo e la costanza imparerà ad usare la cassetta dei bisogni proprio come fanno i gatti.

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8) Sterilizzazione del coniglio nano

Quando i conigli sono domestici la sterilizzazione può rendersi necessaria per diversi motivi. Nei conigli nani maschi la sterilizzazione preventiva può essere effettuata già a partire dai 4/6 mesi di età. Questo perché gli ormoni sessuali possono incidere molto sul suo comportamento rendendolo aggressivo e spingendolo a marcare il territorio di tutta casa.

Anche le femmine possono assumere comportamenti violenti, diventando aggressive con chiunque si avvicini alla tana. In più, nelle coniglie possono manifestarsi pseudogravidanze o patologie dell’apparato riproduttore. Meglio dunque sterilizzare i conigli domestici entro il primo anno di vita.

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9) Il coniglio nano è un animale socievole 

Il coniglio nano è un animale socievole che ama la compagnia dell’uomo, dei suoi simili e di altri animali domestici. L’ideale sarebbe averne in casa una coppia ma, se non è possibile, assicuratevi di non lasciare il vostro piccolo amico a 4 zampe troppe ore da solo. Un altro animale compatibile con il coniglio nano è il porcellino d’India mentre con cani e gatti è bene procedere con cautela. Se non sono cresciuti insieme, meglio consultare il veterinario o un esperto in comportamenti animali. Sia il cane che il gatto sono animali territoriali e il coniglio nano potrebbe sentirsi minacciato. Inizierebbe così a marcare il territorio con feci e urina, a grattare e rosicchiare qualsiasi cosa per lasciare il suo odore in tutti gli angoli della casa.

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10) Dove trovarlo

Se avete deciso di prendere un coniglio nano come animale da compagnia, potete decidere se acquistarlo o adottarlo. Nel primo caso è importante assicurarsi che l’allevamento sia in regola e che segua con attenzione tutte le regolamentazioni in materia di igiene e benessere animale. Il costo di un coniglio nano si aggira intorno ai 50 / 100 euro a seconda della razza e del colore della pelliccia. C’è da tenere in considerazione però che purtroppo, come ogni animale domestico, anche i coniglietti vengono abbandonati. Su tutto il territorio nazionale esistono rifugi ed associazioni che si prendono cura di questi piccoli animali. Potete scegliere di prenderci cura del coniglio nano adottato e di regalargli l’amore e l’affetto di una nuova famiglia.

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