Impalcatura su facciata

La spese per la casa sono sempre alte e rischiano di incidere molto sul portafoglio e sui bilanci famigliari. Per incentivare l’ammodernamento energetico, la sicurezza degli immobili e rilanciare il settore dell’edilizia, il governo ha messo in campo una serie di bonus e agevolazioni.

Molti di essi, come l’Ecobonus, erano già in vigore e sono stati prorogati, altri sono stati modificati ed altri ancora introdotti con l’ultima Legge di Bilancio. Sicuramente, sapere di poter risparmiare sui lavori in casa è un incentivo ad affrontarli e a decidere di investire dei soldi per migliorare la vivibilità dell’ambiente domestico e anche, perché no, condominiale.

Se quest’anno avete programmato la ristrutturazione di casa, l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento o la riqualifica delle aree verdi del vostro palazzo, è bene sapere di quali bonus o agevolazioni potrete usufruire.

Per fare chiarezza e per capire meglio di cosa si tratta, vediamo insieme quali sono le 10 agevolazioni previste per la casa nel 2020:

1. Ecobonus: quali lavori comprende?

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale il cui obiettivo è favorire gli interventi di riqualificazione di beni immobili in chiave ecologica. Comprende dunque alcuni lavori di tipo strutturale ma anche l’acquisto e la messa in posa di strumenti per il risparmio del fabbisogno energetico. Che si tratti di case indipendenti o condomìni, il bonus può essere utilizzato per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle facciate o sui tetti, per l’acquisto di materiale coibentante, per l’installazione di pannelli solari, per la sostituzione di impianti di climatizzazione e caldaie. Sui siti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Enea è possibile consultare un elenco molto dettagliato di tutti gli interventi specifici e dei dispositivi che possono beneficiare del bonus.

Pannelli solari su tetto
Tra gli interventi realizzabili usufruendo dell’Ecobonus c’è anche la messa in posa di pannelli solari. Immagine di repertorio (Canva)

2. Pre-requisiti dell’immobile

È importante sapere che ciascuna miglioria deve avviarsi su costruzioni esistenti e non su case nuove. La condizione indispensabile per usufruire dell’Ecobonus è che gli interventi siano eseguiti su unità abitative ed edifici già esistenti, appartenenti a qualunque categoria catastale (anche rurali e strumentali per le attività di impresa). Se la ristrutturazione dovesse comprendere anche un ampliamento dell’edificio, il bonus sarà utilizzabile solo per gli interventi sulla parte pre-esistente. Se invece i lavori prevedessero il frazionamento di un’abitazione in più appartamenti, lo sgravio verrebbe applicato solo agli interventi che riguardano l’intera struttura: ad esempio per un riscaldamento centralizzato.

Disegno progetto casa
Immagine di repertorio (Canva)

3. In cosa consiste il bonus?

L’Ecobonus è una detrazione IRPEF per le persone fisiche o IRES per le società. Si tratta di uno bonus erogato in 10 rate annuali, ciascuna di pari importo. Se, per esempio, si ha diritto ad una detrazione pari a 10mila euro si riceverà una rata del valore di 1000 euro per 10 anni. Le percentuali di detrazione variano a seconda del tipo di bonus cui si ha diritto e in base all’entità dell’intervento.

Appunti detrazioni tasse
Immagine di repertorio (Pixabay)

4. Chi può usufruirne?

I bonus per i lavori in casa non hanno particolari restrizioni: tutti i contribuenti residenti o non residenti che posseggono l’immobile che intendono ristrutturare possono accedervi. Possono usufruire dell’agevolazione le persone fisiche (proprietari, condomini, inquilini) e i professionisti (possessori di partita IVA). Il bonus è rivolto anche a coloro che conseguono reddito d’impresa (società di persone, società di capitale), alle associazioni di professionisti e agli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale (terzo settore). Possono inoltre beneficiare della detrazione gli istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione.

Palazzi
Immagine di repertorio (Canva)

5. Certificazione necessaria e documenti da conservare

Per beneficiare della detrazione sono necessari una serie di documenti. Il primo che è bene conservare o richiedere è l’iscrizione al catasto o la ricevuta di pagamento di ICI o IMU per certificare che l’esistenza dell’immobile sia antecedente all’inizio dei lavori. I contribuenti devono trasmettere all’Enea (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) tutta la documentazione attraverso il portale telematico detrazionifiscali.enea.it, nel quale è possibile caricare e modificare le pratiche. I documenti devono essere caricati nel portale relativo all’anno di fine lavori entro 90 giorni dalla data di fine degli stessi. I documenti di spesa (bonifici bancari o postali) devono essere intestati alla stessa persona che richiede la detrazione.

Scrittura documenti
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6. Le percentuali di detrazione previste per l’Ecobonus

La percentuale di detrazione dell’Ecobonus si attesta per il 2020 al 65% in 10 anni. Tale percentuale è valida per gli interventi di riqualificazione globale dell’edificio (interventi di coibentazione delle pareti e riqualificazione dell’involucro). Si attesta invece al 50% per l’acquisto e messa in posa di strumentazione (serramenti, infissi, caldaie a biomassa o condensazione). Per i condomini le agevolazioni sono maggiorate. I lavori di riqualifica energetica sulle parti comuni di interi edifici vanno dal 70 al 75% a seconda degli indici di prestazione energetica (APE). Aumentano all’80 o 85% se i lavori sono finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico su abitazioni situate in zone sismiche ad alto rischio.

Calcolo detrazioni tasse
Immagine di repertorio (Pixabay)

7. Cumulabilità con altre agevolazioni

Sono previsti altri bonus riguardanti i lavori in casa. Tra di essi alcuni sono cumulabili. È il caso del Bonus mobili, che prevede un’agevolazione del 50% in 10 anni per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di ultima generazione, è cumulabile e subordinato ai lavori di ristrutturazione. Ciò significa che può essere utilizzato solo nel caso in cui si utilizzi l’Ecobonus o il Bonus ristrutturazioni (che vedremo in seguito). Può essere utile a coloro che, dopo la riqualifica di uno o più locali di casa, debbano acquistare elettrodomestici da utilizzare in quello spazio (magari una lavatrice per un locale riconvertito a lavanderia).

Lavatrice
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8. Bonus ristrutturazioni

Anche per lavori di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria (e ordinaria per i condomìni), sicurezza, antincendio e risparmio energetico non qualificato è prevista una detrazione importante. Normalmente attestata al 36%, l’aliquota è stata aumentata al 50% per il 2020. Dal 2012 questo bonus è sempre stato riconfermato di anno in anno. Rientrano in questa detrazione tutti i lavori di ristrutturazione che non prevedono o non ottengono la certificazione per il risparmio energetico.

Lavori di ristrutturazione e tinteggiatura
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9. Bonus verde

Il Bonus verde è stato riconfermato per il 2020 e non presenta un limite per la richiesta dell’Ecobonus o del Bonus ristrutturazioni. Si tratta di una detrazione del 36% in 10 rate per un massimale di spesa di 5000 euro. L’agevolazione comprende la manutenzione (non ordinaria) di aree verdi, l’acquisto di impianti di irrigazione, la realizzazione di pozzi, la copertura a verde di tetti e la realizzazione di giardini pensili. Può essere richiesto per spazi e giardini privati ma anche per le aree comuni dei condomìni.

Giardino pensile
Immagine di repertorio (Pixabay)

10. Bonus facciate

Il bonus facciate è una novità del 2020. Si tratta di una detrazione pari al 90% in 10 anni delle spese sostenute per gli interventi sulle facciate dei palazzi. Gli interventi dovranno riguardare più del 10% dell’intonaco della superficie esterna e migliorarne l’isolamento termico. Sono inclusi l’intonacatura, la verniciatura e il ripristino di balconi e ringhiere. Questa detrazione è rivolta esclusivamente a palazzi e condomini che si trovano nelle zone urbane A e B.

Facciata palazzo
Immagine di repertorio (Pixabay)

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