Emergenza cimici asiatiche: ecco come difendersi dall'invasione

Giunte in Italia dal Giappone e dalla Cina, le cimici asiatiche si sono diffuse nelle campagne del Nord e potrebbero già avanzare verso il Sud. Gli esperti parlano di una vera e propria invasione di questi insetti dal colore verde-marrone che si riproducono velocemente e attaccano i campi provocando danni alle coltivazioni.

I rischi e i danni per l’agricoltura

Le cimici asiatiche hanno invaso i campi del Nord-Italia procurando dei gravi danni agli agricoltori locali.

In particolare, secondo i dati della Coldiretti, gli insetti avrebbero distrutto il 40% del raccolto di kiwi e pere. Le aziende colpite, conseguentemente, hanno registrato delle gravi perdite dato che i frutti danneggiati sono stati deprezzati o addirittura invendibili a causa del loro stato.

Il responsabile economico della Coldiretti, Lorenzo Bazzana ha lanciato un vero e proprio allarme: “Aggrediscono 300 tipi di colture diverse. L’invasione è stata molto veloce, dobbiamo reagire in maniera altrettanto tempestiva“. La cimice asiatica, infatti, è riuscita ad adattarsi e a riprodursi velocemente nel nostro paese grazie al clima favorevole. Una cimice, infatti, può deporre 285 uova all’anno. Ne consegue un grande pericolo per i raccolti e, dato l’arrivo dell’inverno, anche per l’invasione nelle nostre case che, grazie al calore, rappresenterebbero l’habitat ideale per le cimici.

La difesa passiva contro le cimici asiatiche: le zanzariere

Fermare le cimici asiatiche si sta rivelando più difficile del previsto. Tali insetti sarebbero in grado di percorrere lunghe distanze attraverso il loro volo. I dati rivelano che le cimici asiatiche, a differenza di quelle verdi, sono in grado di volare per 2 km al giorno e, per questo motivo, si teme che a breve possano spostarsi dal Nord al Sud Italia. Inoltre, i pesticidi non sono efficaci contro di esse e, con l’imminente arrivo dell’inverno, gli esperti suggeriscono di optare per la difesa passiva. Dunque, l’unico modo per proteggere le nostre case dall’invasione di questo insetto consisterebbe nell’installare delle zanzariere. Una barriera fisica passiva ma fortemente efficace che non permetterebbe alle cimici di ripararsi dal freddo entrando nelle abitazioni.

Il ruolo della ricerca per fermare le cimici asiatiche

Gli studiosi hanno deciso di mobilitarsi per studiare meglio questo insetto che resiste agli attacchi dei pesticidi. L’Università di Modena, in particolare, ha iniziato a studiare il Dna delle cimici asiatiche allo scopo di trovare una soluzione per sconfiggerle. Gli studi sono ancora in corso ma alcuni vociferano che una possibile idea potrebbe essere quella di inserirle nella dieta alimentare dato che, dal prossimo anno, la normativa europea permetterà l’introduzione degli insetti sulla tavola.