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Nelle ultime settimane si è molto parlato delle novità della legge di bilancio 2020 che riguardano i proprietari di casa. Dall’accorpamento di Imu e Tasi alle detrazioni per chi ristruttura, sono molte le novità in bozza, non ancora approvate.

Imu e Tassi accorpate?

Non si sa se effettivamente Imu e Tasi saranno accorpate nel Ddl di Bilancio 2020, anche perché la legge ancora non è stata approvata. Stando a quanto si legge su Il Fatto Quotidiano, il provvedimento che riguarda l’accorpamento dovrebbe portare il proprietario di casa a pagare sia l’Imu che la Tasi, finora dovuta dall’inquilino, e, tra le altre cose, il Comune potrebbe anche innalzare l’aliquota finale dell’imposta sulla casa che risulterà da questa fusione.

L’aumento coinvolgerebbe eventualmente i comuni che non avevano ancora aumentato la tassa toccando l’aliquota massima. In ogni caso, si tratta di provvedimenti in bozza, non c’è ancora nulla di definitivo, anche se pare che dovremmo aspettarci un Imu un po’ più salata.

Ecobonus e bonus facciate

Le buone notizie sono quelle che riguardano il bonus per il rifacimento degli esterni dei palazzi privati. Infatti, pare sia prevista nella bozza della legge di bilancio 2020 una detrazione che potrebbe arrivare al 90% dei costi, mentre per quanto riguarda gli ecobonus si parlerebbe di una detrazione del 70-75% connessa al miglioramento dell’esterno dei palazzi che potrebbe anche arrivare all’80% se ci saranno interventi per la sicurezza legati al rischio sismico, in funzione dei miglioramenti raggiunti dal punto di vista energetico.

I dubbi sollevati da Legambiente entrano nel merito delle proposte che rischierebbero di far risultare più conveniente intervenire per abbellire ma non per migliorare l’efficienza energetica: “Se si migliora una facciata per prendere la detrazione più alta senza occuparsi degli aspetti di sicurezza sismica e di risparmio energetico, ci sono buone probabilità che, a meno di terremoti, sui muri di quell’edificio non si farà più nulla per i prossimi anni: e ci sarà così una casa con una facciata abbellita, ma che sprecherà energia e, di conseguenza, inquinerà l’aria per riscaldare le abitazioni, da oggi fino ad oltre la metà del nostro secolo“.