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Capita spesso di rovinare dei vestiti perché si è sbagliato il lavaggio e ritrovarseli magari così ristretti che possono solo più essere indossati da una bambola oppure totalmente sformati. Ovviamente questo accade soprattutto con i capi più delicati, come quelli in lana. Questo materiale è tanto bello e caldo quanto difficile da lavare senza danneggiarlo. Scopriamo quindi insieme come lavare i maglioni di lana senza rovinarli!

Come lavare i maglioni di lana in lavatrice

Prima di spiegare come lavare i maglioni di lana in lavatrice è essenziale leggere l’etichetta che c’è sul capo.

Se c’è scritto che non è possibile lavarlo in lavatrice, allora non si dovrebbe assolutamente optare per questa soluzione perché si rovinerebbe il maglione. Negli altri casi, è importante innanzitutto scegliere un detersivo liquido delicato, ancora meglio se biodegradabile. Poi, si deve impostare il lavaggio scegliendo l’opzione dei capi delicati oppure quella con vicino il simbolino della lana.

Se la lavatrice richiede di impostare a mano la temperatura, è bene scegliere sempre i 30° C perché temperature superiori rischiano di rovinare i maglioni di lana. Inoltre, è fondamentale che la temperatura sia costante durante il lavaggio. È anche fondamentale non eccedere con il detersivo o l’ammorbidente: non si dovrebbe mai superare la dose consigliata o il misurino in dotazione, altrimenti gli eventuali residui rimasti sui capi possono danneggiare irrimediabilmente i tessuti. Per quanto riguarda la centrifuga, è necessario non superare mai 400 giri perché una centrifuga più intensa potrebbe modificare la forma e la vestibilità dei capi. Ora, passiamo a come lavare i maglioni di lana a mano.

Come lavare i maglioni di lana a mano

Alcuni maglioni di lana non possono essere lavati in lavatrice, ma solo a mano. Per non rovinarli, è bene quindi seguire sempre le indicazioni riportate sull’etichetta. Per lavare i maglioni a mano, in primis, si deve riempire una bacinella abbastanza capiente con acqua tiepida, più tendente al freddo che al caldo. Poi, si inserisce 1/4 di misurino di detersivo liquido delicato (anche in questo caso, sarebbe sempre bene scegliere un prodotto biodegradabile), 1/4 di misurino di ammorbidente e infine si inserisce il maglione di lana che deve rimanere ammollo per almeno 40 minuti. Poi, si può passare a sciacquare il maglione.

Basta estrarlo dalla bacinella strizzandolo con delicatezza e poi inserirlo in una bacinella pulita. Si riempie anche questa con dell’acqua tiepida più tendente al freddo che al caldo e lo si lascia ammollo per 10 minuti. Questa operazione va ripetuta almeno 2 volte, ma se necessario di più, dipende ovviamente dal maglione: se sarà pulito già al secondo lavaggio, basta strizzarlo e stenderlo, se non lo sarà, è necessario ripetere l’operazione. Per semplificare la procedura, si può sciacquare la bacinella in cui il maglione era ammollo e poi quella in cui è avvenuto il “risciacquo”, in modo da usarne solo due.

Prima di stendere il maglione è bene strizzarlo delicatamente per evitare che perda forma e vestibilità. Volendo si può stendere già infilato in una gruccia, per assicurarsi l’effetto “stirato”: il peso dell’acqua che scola lentamente attraversandone la superficie eliminerà le pieghe. Molti siti consigliano di optare per un risciacquo in lavatrice con la centrifuga impostata a 400 giri, ma è molto rischioso perché l’etichetta dice chiaramente il contrario, ovvero di lavare il capo a mano.

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