Reggiseno: 9 soluzioni efficaci per lavarlo senza errori

Reggiseno

Per mantenere gli abiti e la biancheria sempre come nuovi, si deve prestare molta attenzione al lavaggio, soprattutto se si tratta del reggiseno. Nella stragrande maggioranza dei cassetti dell’intimo si trova almeno un reggiseno bianco, che con il tempo tende a diventare giallo o grigio.

In pizzo, in cotone, con o senza il ferretto: ne esistono di mille tipi. Ma qual è il modo giusto per lavarli? Meglio a mano o in lavatrice? La centrifuga potrebbe essere utilizzata? Queste sono alcune delle domande che chiunque ne indossi uno si pone, soprattutto se si tratta di materiali delicati.

Scopriamo insieme le 3 soluzioni per lavare al meglio il reggiseno e alcuni trucchetti per trattare quelli bianchi:

1) A mano

La frequenza con cui si deve lavare il reggiseno si basa sul numero di volte che è stato indossato. Per i reggiseni più delicati è consigliato il lavaggio a mano. Utilizzate una bacinella o nel lavandino aggiungendo un detersivo delicato. Dopo aver immerso i reggiseni nell’acqua, muoveteli in modo che il sapone penetri nei tessuti. Dopo circa 15 minuti procedete con il risciacquo. Per rimuovere l’eccesso d’acqua dopo averli strizzati delicatamente, arrotolateli dentro un asciugamano.

Reggiseno lavaggio a mano

2) In lavatrice

Anche il reggiseno più costoso potrà essere lavato in lavatrice utilizzando esclusivamente il programma per capi delicati o a freddo e un detergente apposito.

È consigliabile disporre i reggiseni in un sacchetto a rete. In questo modo gli indumenti più delicati non saranno strapazzati durante lavaggio e centrifuga. Evitate l’ammorbidente, perché essendo tessuti elastici potrebbero allentarsi.

Reggiseno lavaggio in lavatrice

3) Asciugatrice

Un gran bella comodità utilizzare l’asciugatrice senza il bisogno di stendere il bucato. Ma non tutti gli indumenti sono adatti a questo tipo di trattamento. Il problema dell’aria calda è che potrebbe seccare l’elastico del reggiseno, perché le alte temperature scioglierebbero la fibra sintetica di cui è fatto. Quest’opzione è sconsigliata anche per il ferretto che potrebbe piegarsi rovinando la forma della coppa.

Non resta che avere un po’ di pazienza e aspettare che i capi asciughino all’aria.

Reggiseno asciugatura

Adesso che abbiamo visto come lavare i reggiseni in generale, scopriamo qualche soluzione, naturale e non, per trattare i reggiseni bianchi:

1) Candeggina

Nel caso decideste di optare per la candeggina, utilizzate quella a base di ossigeno attivo. Impiegatela nelle quantità indicate sulla confezione, lasciando poi a mollo il reggiseno per almeno un’ora. Basterà poi lavarlo come fate di solito e il gioco è fatto!

2) Ammoniaca

Per quanto riguarda l’ammonica, invece, potete utilizzare tranquillamente quella comune.

Si rivela particolarmente utile per i reggiseni in pizzo, dato che è molto meno aggressiva della candeggina. Versate un paio di cucchiai di ammoniaca in abbondate acqua fredda e lasciate agire per almeno 2 ore. Anche in questo caso, lavate poi come al solito.

3) Soluzione fai da te

Potreste optare anche per una soluzione fai da te completamente naturale! Per farlo potete utilizzare un ingrediente comunissimo: il sale! Sciogliete 2 cucchiai di sale e 2 di bicarbonato in abbondate acqua fredda, avendo cura di non lasciare grumi. Immergete il reggiseno ingiallito per almeno 2 ore, risciacquandolo e lavandolo nuovamente subito dopo.

Ed ecco fatto! Potreste anche aggiungere più sale e bicarbonato nel caso in cui un singolo passaggio non sembri funzionare, ricordando però che devono essere sempre nella stessa quantità.

La candeggina può essere utile in molti casi, e anche per il bucato… Ma occorre fare sempre attenzione! Scopriamo insieme come usare la candeggina per lavare i capi senza errori:

1) Scegliere i capi da lavare

Il primissimo passaggio fondamentale per una perfetta candeggiatura è selezionare e separare con cura i capi. Dividete i bianchi dai colorati, neri inclusi, che avranno bisogno di procedimenti differenti.

Fatto questo, setacciate ulteriormente gli indumenti, separando quelli delicati da quelli più resistenti. I primi ovviamente dovranno essere lavati a mano, mentre i secondi possono tranquillamente andare in lavatrice. Una volta completato questo passaggio, si può procedere con il lavaggio e il candeggio!

2) Candeggina e lavatrice

I capi che avrete individuato come più resistenti possono tranquillamente essere candeggiati in lavatrice. In questo caso potrete sia lavare che candeggiare, senza ulteriori passaggi manuali. Tutto ciò che dovrete fare è inserire i capi in lavatrice per poi avviarla ad almeno 40 gradi. A lavatrice avviata, aggiungete nella vaschetta circa 150 ml di candeggina.

Potete fare lo stesso anche con i capi colorati, purché utilizziate candeggina delicata.

3) Candeggina e lavaggio a mano

Ora possiamo occuparci anche dei restanti capi delicati. Per candeggiarli premuratevi di lavarli prima sommariamente, aiutandovi con un sapone delicato come quello di Marsiglia. Così facendo renderete più efficace la candeggina, eliminando un primo strato di sporcizia. Procedete poi al candeggio vero e proprio diluendo 150 ml di candeggina in almeno 5 litri d’acqua alla temperatura più alta che le etichette concedono. Lasciate a mollo gli indumenti per circa 20 minuti. Risciacquate i capi, procedendo con un secondo lavaggio con sapone delicato se lo ritenete necessario.

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