Acqua di cottura: 10 modi per riutilizzarla senza sprechi

Sapevi che puoi “riciclare” anche l’acqua di cottura della pasta, del riso o delle verdure? Risparmiare l’acqua è importante e anche il più piccolo accorgimento può fare del bene sia all’ambiente che al nostro portafogli!

Non importa per quale motivo tu lo faccia, in ogni caso ti converrà seguire i nostri consigli su come riutilizzare l’acqua di cottura! Basta che posizioni una ciotola sotto lo scolapasta e che la conservi in più bottiglie. Da li in poi sta a te sapere come riutilizzarla al meglio. Noi possiamo darti una mano, elencandoti 10 modi utili per riutilizzarla al meglio.

Sicuramente sai che, ad esempio, l’acqua di cottura del riso (attenzione però: sarebbe meglio quello integrale o biologico rispetto al classico raffinato bianco) è ricca di amidi, ma non che può essere usata come impacco per capelli.

Viene tradizionalmente utilizzata nella cultura asiatica per ottenere una chioma più morbida e curata, a costo zero.

Vediamo insieme 10 modi per riutilizzare l’acqua di cottura senza sprechi:

1) Allungare i condimenti

Capita a tutti di “sbagliare” leggermente la densità del sugo quando lo si prepara in casa. Caso più comune è il pesto, che in versione “casalinga” spesso pecca nella consistenza, ma può valere per tutti i sughi fatti in casa.

Aggiungere un po di acqua di cottura (mezzo bicchiere per sugo di 350g), può quindi aiutare a trovare la giusta consistenza in un sugo casalingo.. Ma non solo, anche i sughi pronti si prestano a questa procedura. Sopratutto quelli che necessitano di una riscaldata prima di essere consumati.

2) Pediluvio

Se la sera ti senti le gambe e i piedi stanchi e appesantiti, non c’è nulla di meglio di un pediluvio rilassante. Per ottenerlo, l’acqua di cottura della pasta (e non solo), è davvero perfetta. Questo perché gli amidi e i sali minerali dell’acqua di cottura hanno un effetto rigenerante e benefico sulla tua pelle.

Per rendere il tutto ancora più piacevole, puoi aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda per riposare serena e rilassata. Per un effetto più rinfrescante invece basterà qualche goccia di olio all’eucalipto. Addio gonfiore!

3) Pasta di sale

Ecco un altro modo creativo per “riciclare” l’acqua di cottura: usarla come ingrediente della pasta di sale. La pasta di sale è una pasta modellante con cui si possono creare stupendi soprammobili, addobbi per le festività, regalini ma soprattutto è un mezzo creativo per trascorrere il tempo con i bambini.

Ai piccoli di casa sembrerà di giocare con una sorta di pongo e si divertiranno a creare e colorare animali e oggetti con le loro stesse mani! Gli ingredienti sono basilari: 100 grammi di farina, 10 ml di olio di semi o di oliva, 60 ml di acqua salata di cottura. Impasta il tutto e lavorala fino a raggiungere un impasto ben compatto; devi poi cuocerlo nel forno a 130 gradi per 4 ore e mezza circa, lasciarlo raffreddare e poi finalmente… Dai libero sfogo alla fantasia!

4) Impacco per capelli

Dopo il primo shampoo, versa l’acqua di cottura del riso direttamente sui capelli, massaggia la cute in modo delicato, senza tralasciare le punte.

Lascia che l’acqua di cottura faccia il suo effetto per circa 10-15 minuti: l’amido rimasto durante la bollitura ha il potere di rendere più lisci, forti e luminosi i tuoi capelli. Infine, procedi con il secondo shampoo e risciacqua. Nel caso avessi l’impressione che l’acqua di cottura del riso renda i tuoi capelli troppo pesanti, ti rimane sempre l’acqua del risciacquo del riso: lasciare quest’ultimo in ammollo dai 10 ai 15 minuti prima di farlo cuocere, riduce i tempi di cottura. Se prendi l’acqua dell’ammollo, più leggera rispetto a quella della cottura, basta che la utilizzi per il risciacquo dopo lo shampoo.

5) Brodo

Il liquido di cottura di pasta, orzo, riso non è altro che acqua e sale: per questa ragione può diventare senza problemi la base di un ottimo brodo. Per fare ciò puoi arricchire l’acqua di cottura già salata con erbe aromatiche, verdure o dei buoni tortellini e otterrai un gustoso brodo. In egual modo è possibile anche usarla per preparare zuppe e minestre.

6) Lavare i piatti

Molte volte la soluzione per fare economia in casa è a portata di mano e non ce ne rendiamo conto.

Serviti dell’acqua ancora calda con cui hai cotto la pasta per pulire le pentole sporche. Sarà un bel risparmio! Anche se può sembrare “sporca” ovviamente non lo è e, allungandola con dell’acqua di rubinetto, potrà essere utilizzata per lavare tazze, posate e piatti in pochi minuti.

7) Impasti

Ricordando che l’acqua della pasta o del riso è già salata e che quindi non si dovrà aggiungere il sale previsto dalle ricette a meno che non si diluisca con dell’altra acqua, si potrà utilizzare l’acqua di cottura per preparare l’impasto di pane, focacce, grissini, torte salate e tanto altro!

8) Innaffiare le piante

Usa l’acqua che hai usato per cuocere la pasta  per bagnare le piante, i fiori oppure l’orto. Ovviamente l’acqua deve essere fredda e NON salata. Un toccasana per il le tue piante è l’acqua di cottura utilizzata per cuocere le verdure: gli ortaggi sono ricchi di sali minerali e vitamine, che restano nell’acqua quando vengono cucinate.  Questa sarà ricca di sali minerali e altri microelementi di origini vegetale utili alle colture dell’orto.

9) Ammollo dei legumi

Solo l’acqua di cottura di riso e verdure può essere utilizzata per l’ammollo di legumi come lenticchie, fagioli, piselli e ceci.

Per rendere i legumi più digeribili, un modo è quello di aggiungere all’acqua dell’ammollo (che ricordiamo essere quella utilizzata per la cottura della pasta) alcune foglioline di alloro. Bisogna ricordare poi che quest’acqua non potrà essere utilizzata per la cottura dei legumi.

10) Cottura al vapore

“Ricicla” l’acqua per altre cotture, in particolare per quelle al vapore, come ad esempio per le verdure.  Basterà mettere l’acqua già utilizzata in una nuova pentola, posizionandoci sopra l’apposito cestello per la cottura a vapore: all’interno di questo si potranno inserire ortaggi come carote e patate, così che si possano cuocere mantenendo tutti i loro nutrienti.

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