Conserve: 8 regole per prepararle correttamente in casa

8 regole per preparare correttamente le conserve in casa

Preparare le conserve in casa è un’operazione che può rivelarsi molto pericolosa. Per questo motivo l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Università di Teramo e il Centro antiveleni di Pavia, ha redatto una guida di 116 pagine con le regole da rispettare, riassunte in queste pagine.

Alcuni alimenti come il pesce e la carne in scatola, per essere conservati nel modo corretto, devono essere sterilizzati e questo trattamento può essere fatto solo in modo industriale. Al contrario, frutta e verdura possono essere conservate comodamente a casa.

Infatti, la pastorizzazione di questi cibi è abbinata a trattamenti con lo zucchero, il sale e l’aceto per scongiurare il rischio che si formi il botulino.

Inoltre, un’altra regola non trascurare mai è il lavaggio delle mani prima di preparare le conserve, e una sterilizzazione adeguata dei barattoli e degli utensili che verranno utilizzati.

Scopriamo insieme le 8 regole fondamentali per preparare le conserve in casa:

1) Attrezzatura necessaria

Per le conserve fatte in casa il materiale più adatto è il vetro. La sua trasparenza consente di vedere subito delle anomalie senza dover aprire il barattolo e non assorbe gli odori degli alimenti che contiene. Inoltre, i barattoli in vetro si lavano facilmente anche a mano e possono essere riutilizzati diverse volte.

Invece, le capsule e le guarnizioni dovranno essere sostituite ogni volta per garantire la massima chiusura ermetica. Le pentole in cui si cucineranno gli alimenti dovranno essere esclusivamente in acciaio inox, per evitare che il cibo si inacidisca. Le pentole che utilizzerete per la bollitura delle conserve a bagnomaria dovranno essere abbastanza capienti per far sì che i barattoli fuoriescano di circa 5 cm dal livello di acqua.

Attrezzatura necessaria conserve

2) Selezione degli ingredienti

Per conservare le verdure meglio utilizzare l’aceto bianco. In questo modo non prenderanno un colore troppo scuro e manterranno l’aspetto originario.

L’acidità acetica non dovrà superare il 6% e, nel caso si utilizzi l’olio di oliva, meglio quello extravergine. Gli alimenti scelti dovranno avere una misura e una maturazione simile e dovranno essere eliminate le parti ammaccate. Per le conserve sotto sale è consigliabile usare quello marino. Per conservare la frutta meglio utilizzare lo zucchero bianco o di canna semolato, che non alterano il sapore e il profumo della frutta.

Ingredienti conserve

3) Lavaggio e scottatura degli alimenti

Dopo aver lasciato a bagno la verdura e la frutta in acqua e bicarbonato di sodio per eliminare le tracce di pesticidi all’esterno, andranno lavati e asciugati con cura.

Successivamente, eliminate i noccioli, le parti ammaccate, i torsoli e in alcuni casi la buccia. A questo punto gli alimenti andranno scottati in acqua bollente rispettando i tempi corretti. A scottatura completata, raffreddateli sotto l’acqua corrente per evitare la perdita dei sali minerali.

Tempi scottatura alimenti conserve

4) Riempimento dei barattoli

A questo punto, potrete passare al riempimento dei barattoli, ricordando di non riempirli fino all’orlo. Nel caso di conserve alla frutta, l’operazione dovrà avvenire a caldo, lasciando uno spazio di 1 centimetro tra il coperchio e il contenuto. Per le conserve che dovranno essere pastorizzate, come il sugo di pomodoro e la verdura sotto aceto, lo spazio vuoto dovrà essere di 2 centimetri.

Per calcolare la distanza si possono utilizzare i distanziali in plastica.

Riempimento dei barattoli conserve

5) Pastorizzazione delle conserve

Il trattamento termico della pastorizzazione avverrà immergendo completamente i barattoli nella pentola. Dopo aver coperto il tutto con un coperchio andranno bolliti senza interruzioni a fiamma molto alta. Il tempo per la pastorizzazione dipende dal tipo di conserva, dal tipo di contenitore e dalla sua grandezza. Inoltre, è importante calcolare il tempo partendo dal momento in cui l’acqua raggiunge una vigorosa ebollizione. Dopo 5-10 minuti dal trattamento, estraete i barattoli e lasciateli raffreddare in acqua.

Passate 12-24 ore accertatevi che i barattoli siano chiusi in modo ermetico. Premendo il dito sui barattoli non dovreste sentire alcun rumore.

Pastorizzazione delle conserve

6) Consigli per le conserve sottolio

Meglio sbollentare le verdure in acqua e aceto, lasciandole al dente, così saranno acidificate e si conserveranno ancora meglio. Dopo la pastorizzazione, prima di collocarle in dispensa, controllate che non necessitino di un eventuale rabbocco di olio. Per apprezzarne davvero il gusto è meglio consumarle 2-3 mesi dopo la preparazione.

Consigli per le conserve sottolio fatte in casa

7) Consigli per le conserve sottaceto

Le verdure da preparare sottaceto possono essere sia sbollentate in acqua che lasciate crude. Una volta riempito il vasetto, aggiungete l’aceto, il distanziatore e poi procedete alla pastorizzazione.

È meglio utilizzare una miscela al 50% di aceto di vino bianco. Nel caso utilizziate l’aceto di mele, non diluitelo.

Consigli per le conserve sott'aceto

8) Prima e dopo l’apertura

Nel caso di bollicine di aria o versamenti di liquidi, non assaggiate la conserva e buttatela nella pattumiera. Anche nel caso di odore e colore innaturale è meglio liberarsene. Le conserve in scatola andranno conservate a temperatura ambiente per periodi che variano da 1 a 5 anni, in luoghi asciutti e ben areati. Dopo l’apertura è necessario tenere sempre i barattoli in frigorifero e consumare il cibo entro 5 giorni.

conserve fatte in casa consigli prima e dopo

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