L’annaffiatura delle piante è un fattore estremamente cruciale per la buona riuscita di ogni tipo di coltivazione. La giusta quantità d’acqua permette alle piante di svilupparsi al meglio in ogni fase della crescita: se ricevono troppa acqua, possono subire danni a livello delle radici ma anche a livello del fusto e delle foglie.

D’altra parte, se ricevono troppa poca acqua rischiano di rinsecchire e morire in breve tempo. Durante i nostri periodi di assenza, il rischio di sbagliare e farle morire è ancora più elevato.

Le piante continuano a necessitare la loro prima fonte di vita e, a meno che non abbiate amici o parenti disposti a venire a casa vostra a bagnarle, è necessario un sistema furbo ed economico per sostituirvi.

Ecco perciò alcune tecniche geniali per “abbeverare” le piante senza sprecare acqua. Queste soluzioni permettono di non irrigare manualmente piante da vaso e piante interrate, orto compreso, per giorni, permettendo di andare in vacanza o assentarsi per un weekend, senza dover chiedere ad amici e vicini di dare acqua alle piante.

Scopriamo insieme le 4 tecniche a impatto zero per annaffiare le piante:

1) Come funziona

Può sembrare una manovra complicata, in realtà bastano meno di 5 minuti per posizionare ogni singolo dispositivo per l’annaffiatura. Il primo passo è procurarsi delle bottiglie di plastica di due diverse dimensioni: si possono accoppiare bottigliette da mezzo litro e bottiglie da un litro e mezzo, oppure bottiglie da un litro e mezzo e taniche da 3 litri e così via: più grandi sono i contenitori, più durerà la carica d’acqua. A seconda delle esigenze, procuratevi contenitori di plastica di diverse misure e seguite le istruzioni per avere il vostro impianto di irrigazione a costo zero e a impatto zero.

2) La costruzione del serbatoio

Prendete il contenitore in plastica più piccolo e tagliatelo grosso modo a metà, per ottenere una specie di bicchierone in plastica. Scavate una buca per interrarlo fino al bordo e riempitelo d’acqua. A questo punto prendere il contenitore in plastica più grande e tagliate anche quello a metà. Ora posizionate il contenitore grande, capovolto sopra al contenitore più piccolo, in modo da ottenere come un grande coperchio. In questo momento il vostro sistema di irrigazione è completo e funzionerà automaticamente: più sole ci sarà, più le piante saranno abbeverate.
L’acqua nel serbatoio si scalda ed evapora, ma il vapore, anziché volare via, sale vicino alla superficie del coperchio di plastica, dove non può fare altro che condensare e cadere al suolo, bagnando il terreno in proporzione a quanto calore ha ricevuto.

3) I vantaggi di questo sistema di irrigazione

Questo sistema di irrigazione (ma non è l’unico, nelle prossime pagine ne troverete altri!) è completamente automatico e gratuito ed è molto più efficiente di qualsiasi altro metodo. Ecco spiegati i motivi della sua ottima qualità! Più il clima è caldo e soleggiato e più le piante avranno sete… E più vapore verrà emesso per dissetarle, tutto sarà proporzionato senza dover mai intervenire. Ogni singola goccia va a cadere direttamente a terra senza essere spruzzata addosso a vasi, selciati o reti, ma finendo sempre a pochi centimetri dalle radici. E puoi anche riciclare le bottiglie di plastica ma anche vasetti, barattoli, ecc…

4) Stuoia filtrante

Nel caso le piante d’appartamento in vaso siano tante è possibile utilizzare un altro metodo molto semplice. Basterà stendere un piccolo telo sotto le piante su una superficie piatta. Una parte della stoffa dovrà essere immersa in una bacinella piena d’acqua che si dovrà posizionare ad un livello inferiore a quello di dove si trovano le piante. In questo modo l’acqua risalirà in modo capillare nel terreno e così innaffierà le piante.

5) Sifone comunicante

Un altro metodo molto efficace per annaffiare le piante in vaso mentre si è in vacanza è quello del sifone comunicante. Per realizzarlo occorre procurarsi una bottiglia, nel caso la pianta da bagnare sia una, o un recipiente più grande nel caso siano di più, e delle lunghe strisce in stuoia filtrante o in lana intrecciata. Un’estremità delle strisce andrà disposta sul fondo del secchio o della bottiglia l’altra estremità andrà interrata 2/3 cm sotto il terriccio del vaso, inumidendo bene ogni striscia prima di inserirla. Il contenitore con l’acqua dovrà essere posizionato sempre un po’ più in alto rispetto ai vasi.

6) Bottiglia rovesciata

Per un soggiorno di massimo 7 giorni sarà sufficiente riempire delle bottiglie di acqua in plastica, vanno bene da mezzo litro se la vostra pianta è piccola o da un litro e mezzo se è più grande. Dopo aver riempito la bottiglia di acqua, si dovrà bucare il tappo con tanti piccoli fori, capovolgerla nel vaso con il tappo conficcato nella terra e la vostra pianta non morirà di sete. In questa modo l’acqua scenderà poco alla volta senza bagnare troppo il terreno.

Alternative alla bottiglia rovesciata

Prima di tutto, dovrete conoscere le esigenze delle diverse specie che ospitate in casa. Ad esempio: le felci sono piante che richiedono grosse quantità di acqua, le orchidee detestano il ristagno e per le piante grasse, basterà bagnarle prima della partenza. In base a queste conoscenze sarà facile prendersi cura di loro con trucchi fai da te. Fino a 3 – 4 giorni le piante abbondantemente annaffiate e disposte sul balcone, resisteranno durante la vacanza. Invece, se trascorrerete più tempo fuori , è bene preparare un sottovaso con uno strato di sassolini o ghiaia di 5 cm circa, adagiando la pianta e versando un po’ di acqua nel sottovaso. In questo modo si eviteranno i ristagni e l’ acqua verrà assorbita gradualmente.

Innaffiare le piante quando si è in vacanza: i metodi fai da te

Quando si parte per le vacanze, sorge sempre lo stesso problema per coloro che amano le piante e ne hanno parecchie in casa: chi le innaffierà durante la nostra assenza? Se nessuno è disposto a darvi una mano, non vi preoccupate perché ci penserete voi stessi! Seguite questi trucchi fai da te e al vostro ritorno le vostre piante saranno sane e salve.

Innaffiate abbondantemente

Se si tratta di vacanze brevi come un week end, allora siete fortunati. Un’abbondante innaffiatura basterà a tenere in vita le vostre piante in attesa del ritorno. È inoltre importante selezionare il luogo della casa dove sistemerete le piante per il periodo in cui starete via. Scegliete un posto non totalmente buio ma dove sia presente una leggera illuminazione. Per esempio, potrete posizionare le vostre piante vicino a una finestra con la tapparella o la persiana aperta.

Non dimenticate di lasciare vicino ai vasi della bacinelle piene d’acqua in modo tale che l’evaporazione dell’acqua possa creare un microclima umido, vitale per le piante.

Principio del sifone comunicante

Se prevedete di stare via per più di 7 giorni, allora occorrerà seguire degli accorgimenti particolari. Attraverso il metodo del sifone comunicante riuscirete a costruirvi un semplice sistema di irrigazione fai da te. Prendete una bottiglia grande per ogni pianta o un secchio se avete più di una pianta da innaffiare. Poneteli vicino alle piante ma ad un’altezza superiore a quella dei vasi, almeno di 10 cm. A questo punto prendete delle strisce di lana intrecciate, o delle strisce di stuoia filtrante in vendita presso i vivai, di misura tale da farne restare un’estremità nel fondo del secchio e l’altra inserita nel terreno della vostra pianta per circa 2/3 cm di profondità. Prima di compiere questa operazione inumidite il tessuto. Se il vaso è grande, allora sistemate più strisce per vaso in diversi punti del terriccio.

Il metodo della stuoia filtrante

Anche questo è un sistema da utilizzare quando non potrete badare alla vostre piante per più di 7 giorni. Procuratevi una stuoia filtrante, venduta nei negozi di vivaistica. Preparate una bacinella e riempitela d’acqua. A questo punto, prendete la stuoia, bagnatela secondo i livelli che vengono indicati sul foglio d’istruzione, e ponetela su una superficie piatta come il lavello della cucina, ad esempio. Una parte della stuoia andrà immersa nella bacinella d’acqua che però dovrà obbligatoriamente trovarsi ad un livello inferiore rispetto al vaso della pianta da innaffiare. L’altra estremità della stuoia filtrante si troverà direttamente stesa sotto il vaso. L’acqua, in questo modo, risalirà per capillarità nel terreno e innaffierà le vostre piante.

Gel e impianto a goccia

Per vacanze decisamente più lunghe è bene affidarsi a dei gel che rilasciano gradualmente l’acqua, una volta inseriti nel terriccio della pianta oppure ad un impianto di irrigazione a goccia. Quest’ultimo è utile nel caso si disponga di un terrazzo e di numerose piante da innaffiare in quanto è temporizzato e consente di non sprecare acqua.

Come rianimare le piante con la terra troppo secca

Con l’arrivo del caldo e delle temperature bollenti può capitare che le piante si secchino in modo quasi irreparabile. Prima di darle per spacciate e gettarle nella pattumiera controllate sempre lo stato delle radici. In questo modo avrete la certezza o meno se la pianta avrà qualche possibilità di rianimarsi.

Dopo un colpo di calore, reidratare le piante non sarà un’impresa impossibile. Cosa vi serve per rianimarle? Semplice, un’ora di tempo e una bacinella con dell’acqua. Pero, prima di tentare, controllate bene lo stato delle radici e se queste sono ancora turgide varrà la pena provare a rianimarle.

Forare la terra ed immergere la pianta in una bacinella

Quando accade che la terra diventa molto secca, a tal punto da sollevarsi di netto dal vaso, occorre reidratarla con molta attenzione e pazienza. Una annaffiatura veloce e abbondante creerebbe solo del ristagno di acqua al fondo e la pianta non riuscirebbe a bagnarsi integralmente. Quello che occorre fare per riportare le radici e la terra a un livello di umidità adeguato è davvero semplice. Basterà forare il terriccio compatto, prestando attenzione a non rovinare le radici, e disporre la pianta con il vaso in una bacinella con dell’acqua. Trascorsa circa un’ora sarà di nuovo reidratata al punto giusto.

Tagliare le parti secche e nebulizzare le quelle verdi

Dopo aver estratto la pianta dalla bacinella, fate defluire l’acqua in eccesso. Inoltre, sarà importante tagliare tutte le parti secche. Le foglie, i rami e i fori ormai appassiti e morti dovranno essere rimossi in modo tale che la pianta possa rigenerarsi completamente. Per terminare il trattamento idratante per le vostre piante ricordate di nebulizzare la chioma verde con dell’acqua distillata o piovana. Successivamente evitate di posizionare subito l’arbusto in una posizione troppo soleggiata. Meglio collocarla in un luogo fresco e ombreggiato aspettando che rinasca.