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Coltivare il peperoncino piccante può sembrare facile, ma in tanti si lamentano di non riuscire a farli crescere abbastanza, perché la pianta in inverno muore, oppure del fatto che una volta raccolti non sono piccanti come ci si aspettava. In realtà, esistono alcuni trucchi per farli sopravvivere e vegetare, in modo che si possano avere sempre peperoncini freschi e piccantissimi sul proprio balcone o in casa, senza doverli acquistare.

Esistono moltissimi tipi diversi di peperoncino e per le specie più particolari è necessario fare attenzione anche al periodo in cui si coltivano, infatti, sbagliarlo comprometterebbe la crescita della pianta già in partenza.

Per quanto riguarda il sapore, esistono due trucchi per fare in modo che i peperoncini della nostra pianta siano piccantissimi. Poi, per farli crescere bene, proteggendoli dagli afidi e rendendoli saporiti quanto basta, anche la quantità corretta di acqua con cui annaffiare il peperoncino in vaso è fondamentale.

Scopriamo insieme 10 segreti su come coltivare il peperoncino in vaso e renderlo piccantissimo!

1) Coltivare il peperoncino in vaso: tutto l’occorrente

In primis, per coltivare il peperoncino e fare in modo che la pianta cresca bene dentro il vaso, è necessario dotarsi i tutto l’occorrente per seminare e piantare nel modo giusto, ricordando che è bene sempre maneggiare la pianta di peperoncini con dei guanti. Ci serviranno semi, contenitori alveolati, del terriccio universale (meglio se biologico), un vaso in terracotta profondi 30-35 cm e con diametro di almeno 30 cm, sotto vaso che si adatti alle sue dimensioni e 1 pietra di dimensione media 5-6 cm di lunghezza e altrettanti di larghezza. È importante scegliere il terriccio giusto, per cui non esitate a chiedere consiglio al vivaio in cui vi rifornite.

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2) Coltivare il peperoncino: la semina

Il secondo passaggio per coltivare il peperoncino è la semina. È innanzitutto necessario prestare attenzione al periodo. Sarebbe meglio seminarli nel periodo compreso tra marzo e settembre perché hanno bisogno di calore per germogliare. Per la semina, si seguono diversi passaggi. Innanzitutto, si riempie il contenitore alveolato a metà con del terriccio, poi, si devono posizionare al centro del contenitore due semi e ricoprirli con altro terriccio. È importante bagnare il contenitore alveolato con l’acqua, ma senza eccedere nelle quantità. Fatto questo, è necessario posizionare i contenitori in una zona della casa soleggiata (davanzale o balcone) bagnandoli con dell’acqua una volta ogni 2 giorni. Attenzione però al colore del terriccio: se è eccessivamente scuro vuol dire che abbiamo messo troppa acqua, se è eccessivamente chiaro vuol dire che i semi necessitano di una quantità maggiore.

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3) Come travasare i peperoncini

Una volta che dal contenitore alveolato saranno nati i germogli, passiamo agli altri passaggi per coltivare i peperoncini. In primis, bisogna attendere che arrivino almeno a 3-4 cm di altezza prima di iniziare il travaso. Per garantire alla pianta di peperoncini un livello ottimale di umidità, è necessario mettere a bagno in una bacinella abbastanza capiente i vasi di terracotta e lasciarli per 24 ore. Dopodiché si inizia il travaso ponendo alla base del vaso la pietra che ci eravamo procurati. Poi, bisogna riempire il vaso con il terriccio per circa 3 quinti della sua altezza, infine, si estrae dal contenitore alveolato con delicatezza la piantina appena nata e si ripone nel vaso aggiungendo terriccio fino a quando la superficie non sarà omogenea (in pratica, non si deve intravedere la sagoma del terriccio in cui è germogliata la piantina). L’ultimo passaggio è quello di annaffiare. Ora che il travaso è stato fatto, scopriamo insieme come farla crescere!

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4) Coltivare i peperoncini: farli vegetare

Per far crescere la pianta di peperoncini appena travasata, è fondamentale non eccedere con l’acqua. Il ristagno dell’acqua nel sottovaso è il nemico numero uno della pianta di peperoncino, per cui è necessario bagnarla quanto basta, evitando che il sottovaso rimanga “allagato” per tutto il giorno. L’ideale sarebbe annaffiarla la mattina presto. Per fare in modo che la pianta vegeti bene, è importante posizionarla in un angolo soleggiato della casa o che quantomeno sia esposto alla luce, per questo il davanzale o il balcone sono luoghi ideali.

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5) Cura della pianta di peperoncino

In primis, è necessario specificare che la pianta di peperoncino non ha bisogno di grosse cure, ma ha un nemico: gli afidi. Per prevenire la loro comparsa si può usare il macerato d’ortica. Per realizzarlo, basta raccogliere le ortiche usando dei guanti visto che si tratta di una pianta urticante (oppure comprarle), infilarle in un secchio munito di coperchio ricoprendole di acqua, poi si lasciano lì dentro, coperte, per circa 20 giorni. Una volta ottenuto il macerato, se ne raccoglie un cucchiano da caffè e si mischia all’acqua (il rapporto deve essere di 1 a 10, quindi in una bottiglia da 1 litro e mezzo di acqua basterà solo un cucchiaino abbondante di macerato). Poi, si annaffia la pianta di peperoncino con il macerato mischiato all’acqua una volta a settimana.

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6) Il peperoncino di inverno: come farlo sopravvivere

Come sarà ormai chiaro dopo aver letto quanto spiegato in precedenza, per coltivare il peperoncino c’è un periodo dell’anno che è più propizio. Ma questo non significa che non lo si possa coltivare anche in inverno. L’importante è tenere però sia il contenitore alveolato sia la pianta in vaso dentro casa. Infatti, i peperoncini non sopportano le temperature inferiori ai 15 gradi. Per questo, anche chi ha piantato i peperoncini in vaso, è bene che in inverno li accolga dentro casa per garantire la loro sopravvivenza, avendo cura di posizionarli in un angolo soleggiato, come il davanzale della finestra.

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7) Quando raccogliere i peperoncini dalla pianta?

I peperoncini andrebbero sempre raccolti dalla pianta quando sono maturi. Ma come fare a capire il loro stato di maturazione? Il colore ci dice tanto. Infatti, quando piantiamo o progettiamo di coltivare il peperoncino, sappiamo bene come dovrebbe essere il frutto una volta maturato. Quindi, non appena i peperoncini della pianta si avvicineranno a quella gradazione di colore e avranno un paio di “rughette” sarà il momento buono per raccoglierli.

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8) Come rendere i peperoncini più piccanti

Se avete raccolto i peperoncini, ma non siete soddisfatti della loro piccantezza, potete usare questo metodo per renderli più piccanti prima di procedere al secondo raccolto. Nei 10 giorni precedenti al raccolto, annaffiate la pianta con meno acqua rispetto a quella che usate di solito, questo dovrebbe indurre i peperoncini a produrre una quantità maggiore di capsaicina, la sostanza chimica che induce a percepire il sapore del piccante. Ma questo non è l’unico metodo che si può usare per aumentare la piccantezza dei peperoncini, come vedremo nel prossimo punto.

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9) Come rendere i peperoncini più piccanti attraverso la conservazione

Un altro trucco per rendere i peperoncini più piccanti riguarda la loro conservazione. Per acuire il sapore piccante si possono conservare facendoli essiccare, ma attenzione perché devono essere maturi al momento della raccolta. Basta dotarsi di un ago con una punta a cruna media, infilarlo in un po’ di spago da cucina facendo un nodo all’estremità del filo esattamente come si fa quando si cuce. Poi, si passa all’azione: si infila nel picciolo del peperoncino. Poi, si passa anche negli altri peperoncini allo stesso modo. Per essiccarli, i peperoncini vanno appesi in un luogo asciutto e ventilato per circa un mese. L’essiccazione sarà riuscita quando i peperoncini saranno croccanti. Se presentano della muffa, vanno gettati via, per questo è meglio tagliarli prima di consumarli, in modo da essere sicuri che non ne abbiano.

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10) Come potare la pianta di peperoncini

I segreti per coltivare il peperoncino e far sopravvivere la pianta riguardano anche la potatura. Innanzitutto, è importante sapere che dalla pianta di peperoncini spesso nascono delle piante figlie, che non danno frutti, ma tendono a “rubare” acqua alla pianta principale. In questi casi, è bene annaffiare il terreno in modo che si ammorbidisca e poi con tutta la delicatezza di cui si è capaci si può procedere ad estrarre lentamente la pianta non produttiva. Poi, come anticipato, c’è la potatura dei rami secchi della pianta di peperoncino. In questo caso, il periodo migliore per procedere è il mese di aprile. Basterà dotarsi delle forbici giuste e procedere!

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Foto in alto: Shutterstock

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