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La potatura delle piante è un’operazione fondamentale per ottenere una crescita dei cespugli, degli alberi e dei fiori più sana e rigogliosa. Non si tratta solamente di eliminare le parti secche o danneggiate ma di tagli precisi, volti a rendere la pianta più robusta.

Ogni varietà necessita di interventi diversi ma in generale tutte le potature dovrebbero seguire la forma e le dimensioni della pianta. Ogni pianta dovrebbe essere potata secondo una logica che rispetti la sua struttura e le sue caratteristiche.

Per permettere alla pianta di crescere senza “soffocare”, fare più fiori o più frutti, la potatura è più utile di qualsiasi concime. È un’operazione da fare utilizzando gli strumenti giusti e scegliendo il periodo dell’anno più adatto ad ogni intervento. Ecco perché, in questo articolo spiegheremo quali tipologie di potatura si possono fare, su quali piante e in quale periodo dell’anno per ottenere risultati ottimali.

Scopriamo insieme come potare le piante seguendo 8 consigli per ottenere una crescita più rigogliosa:

1) Gli strumenti per potare le piante

Che si tratti di piccoli arbusti o di grandi alberi, è necessario procurarsi l’attrezzatura adatta prima di iniziare a tagliare. I tagli devono essere molto precisi ed eseguiti con strumenti puliti per scongiurare l’insorgenza di malattie e parassiti. Per la cura delle piante più piccole potete scegliere delle forbici da giardinaggio. Quando invece è necessario potare piante dai rami più spessi o legnosi allora dovrete utilizzare una roncola, delle cesoie o un seghetto.

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2) Le tecniche per potare le piante

Come potare le piante? A questa domanda rispondiamo dicendovi che i metodi sono principalmente 3. La spuntatura consiste nell’eliminare alcuni rami. Si procede ricercando i rami più vecchi o secchi, concedendo così più spazio e nutrienti a quelli nuovi. La cimatura riguarda il taglio delle estremità più giovani e serve a favorire una crescita più rigogliosa. Infine la sbocciolatura riguarda l’eliminazione dei fiori appassiti per donare alla pianta un aspetto più bello e sano.

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3) Come potare gli alberi da frutto

Per capire come potare le piante da frutto è necessario stabilire se intendiamo coltivarle per motivi estetici o produttivi. Se il nostro obiettivo è la frutta, sappiate che si tratta di una manutenzione che richiede costanza sin dai primi anni di vita della pianta. La potatura di allevamento è la forma che viene scelta per rendere la pianta il più produttiva possibile a seconda della varietà. C’è poi la potatura di produzione quella, cioè, da fare periodicamente per mantenere la pianta al meglio. Si può fare in autunno oppure poco prima della fioritura. In quest’ultimo caso, essendo già presenti le gemme, possiamo decidere il carico di fiori da lasciare. Le gemme a fiore si possono distinguere da quelle a legno perché molto più gonfie. I tagli estivi invece possono portare a 2 risultati diversi. Quelli fatti tra giugno e luglio favoriscono l’emissione vegetativa. Quelli tra la metà e la fine di agosto conterranno la crescita futura.

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4) Come potare le piante rampicanti

La potatura dei rampicanti è dettata dallo spazio consentito per lo sviluppo oltre che dalla cura della pianta. I rampicanti che fioriscono sui fusti dell’anno precedente si potano al termine della fioritura per stimolare la crescita di nuovi rami. Fanno parte di questo gruppo il falso gelsomino, il glicine e il caprifoglio. Quelli che fioriscono sui rami nuovi invece (come la bougainvillea, il gelsomino o la passiflora) devono essere potate alla fine dell’inverno. Infine, per potare le piante rampicanti sempreverdi come l’edera, è possibile intervenire anche in primavera o a fine estate. 

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5) Come potare le piante grasse

Le piante grasse in genere hanno una crescita piuttosto lenta quindi la loro potatura può essere fatta raramente. Per capire come potare le piante grasse prima di tutto dobbiamo sapere che, per le succulente, qualsiasi taglio porterà alla fuoriuscita di liquido. Questa ferita è una potenziale porta d’accesso di microbi e parassiti. Se, per esempio, è necessario sfoltire le pale di un fico d’india, cicatrizziamo le ferite con un prodotto specifico o con qualche goccia di cera. Per potare le piante grasse non succulente invece è sufficiente tenere a mente che la parte centrale dovrebbe rimanere sempre intatta e che dunque la potatura si debba limitare alle parti danneggiate o secche. Anche l’aloe vera è una pianta grassa. Oltre a togliere le foglie secche e appassite è necessario togliere i figli dalla pianta madre per evitare che la soffochino. Li potete staccare delicatamente e rinvasare ottenendo tante piccole piante nuove.

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6) Come potare le piante in vaso

Per potare le piante in vaso dobbiamo adottare un piano d’azione annuale. Al netto delle caratteristiche specifiche di ogni pianta, la potatura delle piante in vaso si rende necessaria per una questione di pulizia del balcone, per un controllo della crescita e per un fattore estetico. Il leggero sfoltimento, cioè la cimatura, può essere praticato nei mesi estivi. La spuntatura invece va fatta in inverno ed è finalizzata a garantire un adeguato passaggio di luce e aria in tutta la fronda procedendo all’eliminazione dei rami più vecchi e secchi dall’interno. Per evitare che terrazzi e balconi si riempiano di foglie e fiori secchi, sbocciolate la pianta quando necessario.

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7) Come potare le siepi

La maggior parte delle siepi hanno un compito esclusivamente decorativo. Per questo motivo la loro potatura deve essere curata per mantenere la forma prestabilita. Salvo qualche eccezione, le siepi devono essere potate in primavera, al termine della fioritura. L’alloro necessita di una potatura invernale mentre le conifere, che sono sempreverdi ed hanno una crescita molto veloce, possono essere potate anche più volte all’anno.

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8) Come potare gli alberi ad alto fusto

Ogni albero presenta caratteristiche particolari che devono essere rispettate durante la potatura. Ma, nonostante ciò, alcune regole valgono per tutte le specie di piante. Per potare gli alberi ad alto fusto è necessario partire sempre dall’interno della fronda per dare respiro ai rami e garantirne una crescita più rigogliosa. Se i rami sono particolarmente spessi, dovrete utilizzare una sega elettrica o affidarvi a giardinieri esperti. Un’altra operazione, da fare alla base di ogni tronco, è quella di eliminare i polloni. Si tratta di germogli che partono dalla base dell’albero e che, se non rimossi, cresceranno a dismisura fino a trasformare il vostro albero in un grosso cespuglio senza forma. Staccandoli con cura tra marzo e giugno o tra settembre e ottobre da essi potrete ottenere delle nuove piantine.

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