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La mia passione per il giardinaggio è stata messa spesso a dura prova a causa loro, le orchidee. Ho sempre sognato di avere nella mia veranda o in soggiorno centinaia di orchidee, bellissime eleganti e fiorite. Ammetto di aver faticato parecchio per mantenerle in vita a lungo.

La parte difficile per me è sempre stata riuscire a conservare la fioritura il più a lungo possibile e far nascere nuovi boccioli.

Le orchidee sono tra le piante da fiore più diffuse e apprezzate e i loro colori sgargianti ed esotici hanno saputo dare classe e personalità agli ambienti del mio appartamento.

Come ben sappiamo ha bisogno di cure adatte, ma nonostante ciò, è una pianta tropicale perenne, destinata a fiorire e rifiorire: con un po’ di pazienza riuscirete anche voi a mantenere la fioritura più a lungo, proprio come ho fatto io!

Lo so, anche voi come me la amate, e vi disperate quando puntualmente il fogliame comincia a perdere la sua lucentezza e la pianta inizia ad appassire. Ma non ho perso le speranze, dopo aver scoperto questi semplici ed efficaci trucchi, mi sono ricreduta: far rifiorire l’orchidea è possibile, basta sapere come fare!

Nelle prossime pagine scoprirete come sono riuscita a prendermi cura delle orchidee grazie a 10 semplici ed efficaci consigli (anche per chi purtroppo non ha il pollice verde!):

1) Acqua e concime nelle giuste dosi

Un ottimo trucco che mi ha permesso di far rifiorire le mie orchidee è quello di somministrare loro, ogni 15 giorni, del concime liquido. Esso deve essere necessariamente ricco di fosforo e potassio. Inoltre, nel periodo della fioritura occorre sospendere l’uso del fertilizzante e diminuire la frequenza con cui bagnate le vostre orchidee.

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2) Come bagnare le orchidee

A proposito di acqua, io ho scoperto che il metodo tradizionale che ho sempre usato per bagnare le mie piante non va bene per le orchidee, vi suggerisco di utilizzare la tecnica dell’immersione del vaso in una bacinella d’acqua. Assicuratevi che il vaso abbia dei fori sul fondo e lasciate la pianta a bagno, in acqua tiepida, per mezz’ora circa. Poi drenatela e riposizionatela al suo posto. Ripetete l’operazione ogni 10 giorni. Risultati garantiti!

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3) Esponete le orchidee alla luce

La pianta preferisce i raggi solari meno forti che sono fondamentali per far rifiorire le vostre orchidee. Infatti, i raggi migliori per le orchidee sono quelli poco caldi, e sono utili per trasmetterle tutta la luce necessaria. Dunque, posizionate la vostra pianta, anche all’esterno della vostra casa, sotto la diretta esposizione della luce solare, ma solo se i raggi non sono troppo forti.

4) Create uno sbalzo termico ed evitate le fonti di calore

All’inizio ero un po’ scettica, pensavo che avrebbe fatto morire la mia orchidea, ma poi una mia cara amica mi ha suggerito di provare lo sbalzo termico, che, al contrario dell’opinione comune, non farà morire la vostra orchidea. Quando ho visto la fioritura e i nuovi steli, mi sono ricreduta!. Provate così: quando le temperature diurne raggiungono i 15 gradi, ad esempio, nel primo periodo autunnale, trasferite le vostre orchidee in balcone per tutto il giorno, poi ritiratele in casa quando scende la sera. Ripetete questa operazione per un periodo di circa 2 settimane.

5) Attenzione alla temperatura circostante

Inoltre ricordate sempre di non posizionare le vostre orchidee in prossimità di fonti di calore. La pianta deve essere posta lontano da termosifoni o camini. Infine, se la temperatura della vostra casa, come la mia, supera i 20 gradi, vi consiglio di tenere le orchidee in ambienti più freschi come ad esempio i vani scale o i ripiani accanto alle finestre.

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6) Il momento della potatura: come farlo nel modo giusto

La potatura, prima di scoprire questi semplici consigli, era il mio punto debole. Ci sono alcuni periodi che vedono la nostra amata pianta senza fiori. Cosa fare? La potatura, fatta in un certo modo, può aiutare l’orchidea a produrre nuovi boccioli con più facilità e più velocemente. Mi è bastato accorciare lo stelo, tagliandolo con delle semplici forbici o delle cesoie, almeno a 1 centimetro sopra il “nodo” (ovvero quei punti più tozzi lungo lo stelo) più alto. Provare per credere!

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8) La scelta del vaso

La scelta del vaso adatto mi è stato di grande utilità per mantenere rigogliosa la mia orchidea. Mi sono procurata un vaso resistente e trasparente, con doppia parete, così da favorire un accesso totale della pianta alla luce.

9) L’importanza dell’umidità

La maggior parte delle orchidee coltivabili in appartamento sono di origine tropicale, quindi sono adattate al clima caldo e umido dei tropici. Il mio appartamento d’inverno è sempre secco, ma la soluzione c’è! Vaporizzo spesso le foglie delle orchidee utilizzando dell’acqua demineralizzata. Questo ha permesso alle mie orchidee di essere esposte ad un’alta umidità ambientale. Durante i periodi di caldo estivo da me spesso c’è poca umidità, ho ovviato a questo problema ponendo un umidificatore vicino alle mie orchidee. Fatelo anche voi!

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10) Attenzione al colore delle foglie

Prima non badavo molto al colore delle foglie della mia orchidea, ma ho scoperto essere di fondamentale importanza! Le ho viste inizialmente diventare gialle e ricoprirsi di macchioline, e ho scoperto che la pianta era esposta a troppo sole. Ma, dopo averla messa all’ombra, le foglie hanno assunto una colorazione tendente troppo al verde scuro. Ho trovato così una via di mezzo, spostandola in una zona né troppo soleggiata né troppo ombrosa.

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