giardinaggio

Secondo una ricerca svolta dall’istituto britannico Cornbrook Medical Practice una buona cura alternativa ai farmaci per l’ansia e lo stress è dedicarsi al giardinaggio.

Potrà sembrare strano per alcuni, ma per altri, frasi come “Fai una passeggiata” oppure “Trascorri un po’ di tempo in mezzo alla natura” come rimedi all’ansia, sembreranno comuni. Non è la prima volta che si cerca di studiare o spiegare scientificamente la questione.
D’altronde esistono anche numerosi testi letterari a riprova di questa teoria.

Per Francis Bacon il giardinaggio “è il più puro dei piaceri umani”, e la pratica sembra essersi sedimentata già in molte persone.

La ricerca britannica e quelle precedenti

L’istituto Cornbrook Medical Practice, con sede a Manchester, ha scelto di non curare i suoi pazienti tramite i farmaci. “Ho visto quanto i nostri pazienti si rilassino nel giardino” ha dichiarato la chirurga Philippa James, a capo del progetto. Come si legge su Il Fatto Quotidiano, sembra infatti che ci siano “molte prove di come due ore alla settimana in uno spazio verde possano sollevare l’umore”.

In passato il legame tra aree verdi e salute mentale era già stato al centro di una ricerca svizzera poi pubblicata sulla rivista “Alternative Therapies in Health & Medicine”. Venne poi ripreso da un team austriaco sulla rivista “Urban Forestry & Urban Greening”. In entrambi i casi al giardinaggio venivano attribuite potenzialità benefiche su stress e umore, sottolineando anche come fosse un buon modo per mantenere la forma fisica.

I benefeci di un piccolo orto

Secondo la ricerca inglese un orto è l’alternativa migliore, ma in assenza di questo si può creare un piccolo angolo verde in balcone. Non importa quale sia l’alternativa che scegliamo, purché questa ci faccia essere a diretto contatto con la terra.

Come detto dalla ricercatrice Philippa James, bastano poche ore al giorno e l’effetto contro l’ansia e lo stress sembrerebbe immediato. Il lavoro manuale (in alcuni casi anche duro) aiuta a liberarsi dai pensieri che affollano la mente, permettendo di rilassarsi. Così come l’aria aperta e il sole risultano ottimi per combattere l’isolamento che patologie di questo tipo spesso creano.

Un lavoro che richiede fatica e concentrazione può aiutare, e che ci porterà ad ottenere qualcosa di visibilmente bello, nonché ragione di orgoglio per il frutto del duro lavoro. Secondo alcune teorie new age, il lavoro nella terra aiuterebbe a ristabilire il contatto diretto con la natura.
Il tempo del giardino è quello della vita. Non ci sono scopi da ottenere o obiettivi da raggiungere”, sono parole di Jorn da Précy, e questo tempo perduto sembra ciò che questo studio vuole far ritrovare ai suoi pazienti.