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La Mimosa pudica, che fa parte della famiglia Fabaceae (Leguminose), è una pianta sempre verde di origine americana ed è anche chiamata mimosa rosa o mimosa Martin-delcampoi. Ma come si coltiva la mimosa pudica? Quali sono le sue caratteristiche? E perché, nel gergo dei fiori, assume l’accezione di timidezza e di pudore?

Mimosa Pudica: che tipo di pianta è?

Prima di spiegare come coltivare la mimosa pudica, spieghiamo che tipo di pianta è.

Di piccole dimensioni, la Mimosa Pudica fiorisce in estate nel periodo compreso tra luglio e settembre. Questo arbusto è composto da fusti sottili e dritti che sono ricoperti da una leggera peluria e da piccole spine, che è appunto la caratteristica delle Mimosaceae come la mimosa e la robinia.

La foglia è costituita da piccole foglioline di forma ellittica che, se sfiorate con le mani e durante la notte, si ritraggono all’interno ed è proprio da questa peculiarità che deriva il nome di Mimosa Pudica. I piccoli fiori sferici e vaporosi sono di color rosa mentre i grappoli dei frutti, sono piccoli baccelli color marrone.

Mimosa Pudica: la coltivazione

Per quanto riguarda la coltivazione, la Mimosa pudica richiede molto sole e il suo massimo sviluppo si ottiene coltivandola in un terreno dalla consistenza soffice e sufficientemente drenato. Nel caso si scelga di piantarla in vaso, al terriccio universale dovrà essere aggiunta della torba e della sabbia.

L’annaffiatura dovrà essere regolare fino all’autunno ma sospesa quasi totalmente in inverno per le piante all’esterno e bagnata di rado per quelle invasate. In primavera è bene utilizzare del concime liquido, mescolato all’acqua, una volta al mese.

La semina e la potatura della mimosa pudica

Quando si deve seminare la Mimosa pudica? Questa pianta deve essere seminata in primavera in un terriccio universale che dovrà essere mischiato con la sabbia e la torba. Per quanto riguarda la moltiplicazione, oltre a propagarsi per seme, d’estate si possono prelevare delle talee semilegnose, metterle a radicare nel terriccio di torba e sabbia e, successivamente, piantate in terra o in singoli vasi, come spiega Casa e Giardino. Una volta che la fioritura sarà terminata si dovrà procedere alla potatura, tagliando i fusti secchi e accorciando quelli lunghi.

Malattie e parassiti della mimosa

Una delle malattie più comuni che colpisce la Mimosa pudica è il marciume radicale. Può scatenarsi a causa dei ristagni idrici, in cui si sviluppano funghi e batteri, provoca dei danni ingenti. Per cambatterlo bisogna coprire i piedi della pianta con una pacciamatura (bastano foglie secche). Per quanto riguarda i parassiti animali, la Mimosa pudica è soggetta ad afidi e cocciniglie. Si può procedere magari con dei trattamenti antiparassitari che ne prevengano la comparsa, magari con l’impiego di prodotti naturali.

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