Piante tossiche: 5 specie da non tenere mai in casa

Le piante da interno sono un ottimo elemento decorativo per la casa o anche per l’ufficio. Abbelliscono qualche angolo anonimo del soggiorno, rendono più armoniosa la cucina e, se hanno fiori profumati, rilasciano il loro profumo naturale in tutta la casa. Alcune specie, però, possono rivelarsi piante tossiche per la nostra salute.

Se da una parte, esse sono molto apprezzate come elemento decorativo domestico, dall’altra bisogna sempre ricordare che sono esseri viventi e che, come tali, potrebbero anche non essere del tutto innocui per l’uomo. In particolar modo, dobbiamo stare molto attenti se in casa abbiamo bambini piccoli e animali domestici che possono ingerirne foglie, fiori o anche semplicemente toccarle.

Sì perché non tutte le piante sono innocue, alcune possono avere dei componenti che irritano la pelle, o essere anche molto tossiche per l’organismo!

Vediamo insieme le 5 piante che non bisogna mai tenere in casa e quelle che invece sono sicure:

1) Dragontea

Sono piante molto comuni in appartamento. La prima, conosciuta anche con il nome scientifico di dracunculus vulgaris, è molto velenosa e molto comune in Italia perché il suo habitat preferito è proprio quello dal clima mediterraneo. Per quanto emani un odore anche un po’ cattivo, i suoi colori vivaci potrebbero attrarre i bambini e, quindi, in casa sarebbe proprio da evitare!

Dragontea

2) Filodendro

Anche il filodendro è molto diffuso in Italia: è una pianta molto bella e dal grande effetto scenico in casa, grazie alle sue foglie grandi e lucide che possono raggiungere anche il metro d’altezza. Eppure bisogna starne lontani, perché i piccioli delle foglie rilasciano una sostanza lattiginosa bianca che può causare irritazioni alla pelle e agli occhi e, se malauguratamente ingerita, può portare addirittura al soffocamento!

Filodendro

3) Ortensia

Alzi la mano chi non ha mai desiderato avere sul balcone una bella ortensia rigogliosa, dai bellissimi fiori viola, a volta sfumati nel blu.

Eppure, dietro la sua grande bellezza, si nasconde anche una certa pericolosità, perché fiori e foglie contengono l’idragenina, una sostanza che se ingerita, ha sintomi simili a quelli dell’ingestione da cianuro. E questo ci basta per inserirla tra le piante tossiche ed evitare di averla in casa.

piante tossiche: ortensia

4) Belladonna

La belladonna è sempre stata utilizzata come rimedio fitoterapico, per le sue proprietà antinfiammatorie e per le proprietà benefiche sul sistema nervoso, ma ci sono anche molte controindicazioni. Essa può essere nociva per l’organismo anche per un solo semplice contatto: la belladonna infatti contiene nei suoi frutti e fiori gli alcaloidi, componenti tossici che, in antichità, venivano utilizzati per realizzare un siero velenoso.

piante tossiche: belladonna

5) Salvia

Eh sì, la salvia è un’erba molto conosciuta: si usa in cucina per aromatizzare le carni e il pesce, si usa come rimedio fitoterapico per le sue proprietà antinfiammatorie e persino per usi cosmetici; ma a quanto pare non tutti sanno che quella usata in cucina è la più comune salvia officinalis, mentre quella pericolosa, da annoverare tra le piante tossiche, è la salvia divinorum che ha foglie più grandi e che contiene la salvinorina, una pericolosa sostanza con effetti allucinogeni quanto quelli di una droga!

piante tossiche: salvia divinorum

6) Quali sono allora le piante da tenere in casa in tutta sicurezza?

Per fortuna ci sono alcune piante che possiamo tenere in casa tranquillamente, anche in presenza di bambini e animali domestici. Tra queste l’areca, una pianta che ha il pregio di purificare l’aria liberandola dalle pericolose emissioni di formaldeide che inquinano la nostra aria domestica. Un’altra pianta molto bella che cresce rigogliosa e che possiamo tenere in casa è la famosa lingua di suocera, chiamata anche spada di San Giorgio o lingua di tigre: anche questa ha il pregio di purificare l’aria perché riesce a riossigenare gli ambienti, liberandoli dal diossido di carbonio.

E ancora, il potos, un’altra pianta che è utile per contrastare il cosiddetto inquinamento indoor, ovvero l’inquinamento degli ambienti domestici.

Lingua di suocera

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