preparare caffè

Per iniziare al meglio la giornata una buona colazione è il punto di partenza: presente in quasi tutte le dispense di casa, il caffè è sicuramente la bevanda principale, non solo in Italia.

Prepararlo resta ancora un’arte e, purtroppo, un mistero per molti. C’è chi fa la montagnetta, chi lo pressa, chi spegne il fuoco al momento dell’ebollizione per creare la schiumetta. Insomma, i trucchi sono davvero moltissimi.

Ad ogni modo per preparare un buon caffè sarà sempre opportuno lavare bene la caffettiera, tra una preparazione e l’altra, e utilizzare una miscela di proprio gradimento.

Tanti palati, tanti caffè differenti, ma il gusto e la bontà sarà solo questione di adottare alcune cautele.

I passaggi per preparare un buon caffè con la moka sono pochi, ma se seguiti permettono di non sbagliare e servire un gustoso caffè agli ospiti. Per renderlo più gustoso possibile, è necessario prestare attenzione a non commettere alcuni sbagli.

Scopriamo insieme i 10 errori più comuni per cui il caffè non viene buono:

1) La scelta

Il primo errore è la scelta del caffè stesso. È meglio sperimentare varie miscele fino a trovare quella adatta al proprio gusto. Un caffè corposo può risultare sgradevole ma non perché sia effettivamente cattivo ma perché magari troppo intenso per i propri gusti.Trovato il proprio gusto preferito si dovrà porre attenzione alla conservazione della miscela. Il caffè viene tostato, subendo una sorta di cottura, quindi soffre l’umidità.

caffè in chicchi

2) Caffè in chicci

Nel caso in cui si scegliesse il caffè in chicchi si deve prestare molta attenzione non solo durante la macinazione ma anche prima. I chicchi in attesa di macinatura vanno conservati con attenzione. Infatti, contrariamente a quanto verrebbe spontaneo pensare, i chicchi di caffè si ossidano facilmente a contatto con l’aria (addirittura più facilmente di quando sono ridotti in polvere!). Quindi, è necessario procurarsi un contenitore che si chiuda ermeticamente da riporre in un luogo buio e asciutto. Se la casa è troppo calda, meglio riporre i chicchi di caffè nel frigorifero, in questo modo si manterranno più a lungo. Per un sapore più dolce e delicato è preferibile una tostatura media.

3) Attenzione alla miscela

Sicuri di aver conservato bene la miscela di caffè? Per mantenere il sapore della miscela in polvere più a lungo, è meglio toglierla dal sacchetto e svuotarla in un contenitore con chiusura ermetica. A volte però il problema è proprio la miscela. Quelle macinate in modo troppo fine perdono corposità più velocemente, per cui è preferibile optare per una non troppo sottile.

Miscela giusta

4) L’acqua giusta

Sembrerà banale, ma se si sente un saporaccio nel caffè che si beve potrebbe essere dovuto proprio all’acqua utilizzata per prepararlo. Una volta appurato che la miscela non è andata a male, è necessario infatti controllare proprio l’acqua. Ad esempio la mancanza di pressione nei tubi o un eccessivo accumulo di calcare potrebbero essere le cause di una bevanda dal cattivo gusto. In linea generale, è meglio preparare il caffè con la stessa acqua che si beve: se si filtra quella del rubinetto, lo si deve fare anche per la caffettiera.

acqua caffettiera

5) La pulizia del palato

Un comune errore riguarda non tanto il caffè ma il nostro modo di gustarlo. Infatti, si dice che bere un sorso d’acqua leggermente frizzante prima del caffè permetta di pulire il palato per assaporarlo meglio. Dunque, per essere sicuri che quel saporaccio che sentiamo non sia dovuto al caffè, ma al fatto che non abbiamo il palato pulito quanto basta per gustarlo, forse un sorso d’acqua prima di bere il caffè può aiutarci a svelare l’arcano.

6) Pulizia accurata della moka

Un altro errore è quello di lavare la caffettiera con il detersivo. In questo modo, l’aroma del caffè risulta più amaro. Quando si acquista la moka nuova è meglio buttare sempre i primi caffè, in modo tale che quelli successivi siano più gustosi. In linea generale, la moka andrà sempre pulita e fatta asciugare all’aria. Ogni 30/40 caffè bisogna pulire in modo più accurato la caffettiera con uno spazzolino in modo che i fori non si otturino e se opportuno, cambiare la guarnizione. Se molto sporca, un buon rimedio è mettere la moka sul fuoco con acqua e bicarbonato.

pulizia caffettiera

7) Niente fretta

Di certo non cambierà la giornata impiegare 1 minuto in più per fare bene il caffè. Un altro comune errore è infatti quello di riempire fino all’orlo la caldaia della caffettiera, è necessario rispettare il limite della valvola e non accendere il fuoco al massimo. Il trucco è proprio quello di far uscire lentamente la miscela, in questo modo si otterrà anche la schiumetta tipica del buon caffè.

caffè sul fuoco

8) Mescolare sempre

Un altro errore riguarda il servire immediatamente il caffè quando esce dalla moka. Niente di più sbagliato. Quando il caffè risale nel recipiente della moka, non è perfettamente omogeneo. Vi sarà un caffè più corposo e una parte più acquosa in superficie. Basta mescolare il caffè dentro la moka con un cucchiaino per rendere il sapore perfetto amalgamando la prima parte più densa alla seconda con meno intensità.

mescolare caffè

9) Aromi

Un altro errore che si commette con il caffè è quello di non variare mai dal classico gusto che alla lunga rischia di stancare. Il caffè ha un gusto molto particolare che si sposa bene con molte spezie o aromi. Per variare un po’ dal classico gusto si può aggiungere alla miscela del caffè una parte di cacao o di cannella. Basterà aggiungere mezzo cucchiaino di questi aromi per avere un caffè diverso, particolare e saporito.

10) La crema

Un altro errore simile a quello precedente è quello di servirlo sempre allo stesso modo e, anche questa, è un’abitudine che stanca. Per questo motivo, si può prelevare una mezza tazzina di caffè, appena esce dalla moka, e montarla insieme allo zucchero con una forchetta o un cucchiaino per ottenere una cremina. Questa spuma dolce si può porzionare nelle varie tazzine e così ricreare una crema stile espresso del bar. Aggiungere questa parte in superficie addolcisce leggermente il caffè, quindi dovrà poi essere zuccherato meno.

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