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Dedicarsi all’arredamento del bagno è qualcosa di meraviglioso se si ama prendersi cura degli interni della propria casa. Nel momento in cui ci si dedica a questo ambiente, essenziale per il relax, sono diversi gli aspetti da prendere in esame.

In questo novero è possibile includere la scelta delle pareti per doccia. Se ti stai chiedendo come trovare la soluzione migliore per le tue esigenze, nelle prossime righe avrai la possibilità di scoprire qualche consiglio utile.

Cosa sapere sui materiali

Nel momento in cui ci si chiede come scegliere la parete doccia, un doveroso cenno deve essere dedicato ai materiali. Ecco le principali alternative su cui focalizzarsi:

  • Vetro temperato: quando lo si chiama in causa, si inquadra una soluzione nota per la sua forte resistenza e per la sicurezza. Qualora il vetro in questione dovesse spezzarsi, si ridurrebbe in pezzi talmente piccoli da non essere pericolosi (con ovvi vantaggi per chi ha bambini in casa). Per quanto riguarda lo spessore, ricordiamo che, idealmente, può andare dai 3 ai 10 mm. Più una parete doccia è spessa, più è resistente.
  • PVC: la soluzione in PVC è decisamente più economica rispetto a quella del vetro temperato. Per quanto riguarda invece la qualità, il livello è inferiore.

Parete doccia fissa: pro e contro

Chiarita la parentesi relativa ai materiali, vediamo assieme le principali tipologie di parete doccia iniziando a parlare di quella fissa. Nel momento in cui la si chiama in causa, si inquadra una soluzione perfetta per ottimizzare il passaggio della luce. Nei casi in cui la si sceglie, bisogna prendere in considerazione anche alcune difficoltà. Tra queste, rientra la necessità di misurare con molta attenzione l’altezza. In caso di imprecisione, c’è il forte rischio di spargere schizzi d’acqua per la stanza nel momento in cui si fa la doccia.

Parete doccia scorrevole: perché sceglierla

Quando si parla delle tipologie di pareti doccia, è doveroso citare anche l’esistenza di quelle scorrevoli. In questo frangente, si parla di una soluzione che rappresenta il non plus ultra dell’eleganza e un’ottima idea per chi è alla ricerca del massimo livello di maneggevolezza.

Cosa sapere sulle dimensioni

Non c’è che dire: sono diversi gli aspetti da prendere in considerazione nel momento in cui si ha intenzione di scegliere una parete doccia per il proprio bagno. Tra questi, rientra il focus sulle dimensioni.

Cosa bisogna sapere in merito? Innanzitutto che, in linea di massima, le pareti doccia hanno dimensioni standard comprese tra 180 e 200 centimetri per l’altezza e tra i 60/70 e i 140 per quanto riguarda la larghezza.

Ovviamente se si hanno esigenze specifiche è possibile ricorrere, con una spesa maggiore, a delle soluzioni su misura.

Focus sugli accessori

Si potrebbe andare avanti ancora tanto a parlare dei criteri di scelta per le pareti doccia. In questo novero è possibile citare il focus sugli accessori. Quando li si chiama in causa, si inquadrano degli alleati speciali della creazione di un’atmosfera confortevole. Entrando nel vivo di queste dritte, ricordiamo la possibilità di focalizzarsi su pareti doccia con LED integrati.

Optando per queste alternative, è possibile vivere con ancora più relax un momento speciale come quello della doccia. 

Tra le altre alternative da considerare quando si punta ad acquistare un box doccia innovativo, un doveroso cenno deve essere dedicato alle pareti in grado di emanare calore e, di riflesso, di far sentire meno lo sbalzo termico una volta che si esce dalla doccia.

Come scegliere i profilati

Concludiamo con un focus sui profilati che, nella maggior parte dei casi, sono realizzati in due materiali. Quali di preciso? PVC, soluzione più economica, e alluminio, alternativa più costosa ma di maggior qualità (si può scegliere tra finiture anodizzate e opache).

Costi

Cosa si può dire, invece, in merito ai costi? Dipende da diversi fattori, in primis dalla tipologia. Le pareti per doccia walk in, per esempio, costano mediamente di più rispetto a quelle a soffietto (per la prima soluzione si può arrivare a spendere oltre 400 euro, mentre per la seconda ci si mantiene entro i 200).