lenzuola e acari

Ogni quanto è necessario e igienico fare il cambio lenzuola? Questa è la domanda che la maggior parte delle persone si pone, guardando il proprio letto la mattina.

È vero, ci trascorriamo molte ore durante la notte, abbracciati dalla morbidezza del loro tessuto, ma è altrettanto giusto considerare che, spesso, la doccia serale ci fa andare tra le braccia di Morfeo lindi e profumati.

Purtroppo però, medici e scienziati non lasciano dubbi: lenzuola e asciugamani sono tra i tessuti che più si impregnano di batteri e microrganismi e, di conseguenza, più sporchi.

Gli asciugamani dal canto loro, come si può ben immaginare, sono spesso umidi e, si sa, l’umidità è il covo preferito dei batteri. Le lenzuola, dall’altra, sono intaccate dalla polvere della stanza e da tutto ciò che portiamo noi a letto, tra cui acari, sporcizia, peli, capelli.

Insomma, per la nostra salute, è necessario sapere precisamente quando e come fare il cambio lenzuola

Ma è altrettanto fondamentale sapere quale tipologia di detersivo ci assicura un’igiene totale e a quale temperatura è giusto lavarle. Un altro problema che in tanti hanno è rappresentato dalla piegatura. Come vanno piegate le lenzuola con gli angoli? Questa è un’altra domanda che ci siamo posti e a cui rispondiamo in questo articolo.

Scopriamo insieme ogni quanto è necessario cambiare le lenzuola e come è necessario lavarle:

1) Lenzuola, un covo di sporcizia 

Igienizzare il posto in cui si dorme è importantissimo. La lista degli esseri non visibili che vi si possono trovare all’interno e, soprattutto, in qualsiasi tipo di materiale è spaventosamente lunga: ad esempio, vi sono gli acari, i batteri, la pelle morta, i peli, la sporcizia, la polvere, i rimasugli delle creme che ci spalmiamo la sera e le secrezioni già asciutte (per esempio, sudore o saliva). Realizzare che tutte queste sostanze potrebbero essere nei nostri letti, dunque venire a contatto con noi, fa quasi venire i brividi. La pelle morta, in particolare, non rappresenta solo un nutrimento per gli acari, ma costituirebbe un pericolo più serio per la nostra salute.

2) La pelle morta e il rischio di allergie

Durante il riposo notturno il corpo si rigenera completamente e l’epidermide tende a rilasciare le cellule morte che si sono accumulate sulla pelle. Ed è proprio questa grossa quantità di pelle rilasciata sulle lenzuola ad essere la causa di fastidiose allergie. Infatti, come spiega Philip Tierno, professore di microbiologia e patologia presso la NYU School of Medicine, gli acari della polvere si nutrono proprio dei residui di cellule morte della pelle. “Quelle cellule servono come alimenti per gli acari della polvere, le cui feci sono molto allergeniche“. A causa del contatto della pelle con gli escrementi degli acari si potrebbero manifestare forti allergie con starnuti e bruciore agli occhi.

3) Ogni quanto lavare le lenzuola 

Secondo il direttore di microbiologia clinica del centro medico Langone di New York (Stati Uniti), le lenzuola andrebbero lavate almeno 1 volta alla settimana, per assicurarsi una scarsa presenza di batteri nei tessuti. I tempi vanno ancora più ridotti, in caso di presenza di persone malate. Stessa cosa vale per coloro che hanno l’abitudine di dormire nudi o nel caso in cui la temperatura esterna sia molto elevata. Altri tessuti, facile preda dei microrganismi nocivi, sono i già citati asciugamani, i panni da cucina, i tappetini da bagno, i teli e le tende. Ora, bisogna solo più scoprire qual è il miglior lavaggio per igienizzare le nostre lenzuola.

4) Lenzuola pulite: il lavaggio corretto 

Per prima cosa, bisognerà guardare l’etichetta del tessuto, per evitare di rovinarlo, ma sicuramente tutti i capi elencati prima vanno lavati ad alte temperature, soprattutto il cotone (bianco), che è un materiale che le sopporta bene, senza rovinarsi. Sono consigliati i 60°C se il cambio si prolunga oltre la settimana, se invece il cambio viene fatto tutte le settimane, si può rimanere sui 40°C.

5) I detergenti più efficaci per lavare le lenzuola

Per lavare le lenzuola ed essere sicuri che siano totalmente pulite è necessario scegliere delle categorie specifiche di detergenti. Non basta che siano efficaci contro le macchie o che siano in grado di rendere morbidi i tessuti, queste caratteristiche sono superflue rispetto a quella principale che deve possedere il detersivo giusto per le lenzuola. È di fondamentale importanza che il detergente che scegliete abbia la caratteristica di essere igienizzante, perché solo usandone uno di questo tipo si è sicuri di avere delle lenzuola pulite al 100%. Infatti, tra le lenzuola non si annidano solo gli acari, la polvere, i peli, i capelli e la pelle morta, ma anche batteri che solo un detergente apposito riesce ad eliminare.

6) Gli ospiti più indesiderati: i batteri

Oltre alla fastidiosa presenza delle feci degli acari della polvere, tra le lenzuola sporche si possono annidare pericolosi batteri. Come sostiene il professor Philip Tierno i batteri stafilococchi possono sopravvivere sulla biancheria da letto non lavata regolarmente ad alte temperature. Nonostante questo tipo di batteri viva sulla pelle è importante non farlo entrare in contatto con il flusso sanguigno. Nel caso in cui gli stafilococchi riuscissero ad infettare l’organismo penetrando magari da un taglio sulla pelle, in alcune circostanze, il rischio potrebbe essere quello di finire in ospedale.

7) Lavare le lenzuola per non aggravare le patologie allergiche

Lavare le lenzuola con un detersivo igeinizzante e cambiarle una volta a settimana eliminerà eventuali spore fungine, la muffa e qualche minuscolo insetto, oltre agli acari. In questo modo, mantenendo sempre la biancheria da letto ben igienizzata, si scongiurerà anche il rischio dell’aggravarsi patologie allergiche. Un altro dei motivi per cui è fondamentale lavare e cambiare le lenzuola almeno una volta a settimana.

8) Arieggiare la stanza “fa bene” alle lenzuola

Ebbene sì, arieggiare la stanza farebbe molto bene alle lenzuola. Infatti, gli acari sembrano non amare l’aria esterna. L’ambiente in cui proliferano meglio è umido e, proprio per questa ragione, è molto importante cercare di ridurre la loro presenza lasciando arieggiare le camere da letto in modo da ridurre i livelli di umidità nell’aria.

9) Come piegare le lenzuola

Dopo aver parlato della necessità di lavare le lenzuola seguendo alcune regole e di cambiarle una volta a settimana, possiamo sviscerare l’argomento relativo al modo corretto di piegarle. Partiamo dalle lenzuola senza angoli. Innanzitutto, è meglio appoggiarsi su una superficie abbastanza grossa, come ad esempio il letto stesso. Iniziate piegando il lenzuolo nel senso della lunghezza a metà, mantenendo all’esterno gli eventuali bordi ricamati o in pizzo. A questo punto dovrete piegare sempre nel senso della lunghezza per 2 volte. Ricordatevi di sovrapporre il lato piegato sul bordo più basso. A questo punto sarà pronto per essere riposto nell’armadio o nella cassettiera.

10) Come piegare le lenzuola con gli angoli

Al contrario delle lenzuola normali, quelle con gli angoli sono meno facili da piegare. Procedete prendendo con ciascuna mano uno dei due angoli vicino al lato corto, dal rovescio. Infilate le mani nei due angoli e inserite il lato destro nell’interno del lato sinistro. Dopo sollevate e chiudete l’angolo in basso sopra agli altri due angoli che avete nella mano sinistra. L’angolo ottenuto sarà sempre al rovescio e dovrà essere chiuso sopra gli altri con il lato dritto in vista. A questo punto dovrete appoggiarvi su una superficie e procedere piegando i bordi con gli elastici verso l’interno, formando con il lenzuolo un rettangolo. Ora potrete ripiegarlo su se stesso fino ad ottenere la misura che più si adatta al vostro armadio o al cassetto dei lenzuoli.

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