Hai provato ogni tipo di prodotto ma il bucato ancora non è impeccabile? Forse il problema non è del detersivo ma della lavatrice: se non è perfettamente pulita, neppure i capi possono esserlo.

Con il passare del tempo, l’efficienza di questo elettrodomestico può essere messa a dura prova da eventuali residui di acqua, sporco, sapone e calcare che tendono ad accumularsi all’interno del cestello, sulle guarnizioni, nel filtro e nello scarico.

Molti non se ne preoccupano, ma la manutenzione della lavatrice è molto importante e può essere fatta facilmente con semplici rimedi naturali. Il primo passo è la pulizia interna del cestello, che può essere effettuata ad esempio programmando mensilmente un lavaggio con acqua e sale grosso, anche a basse temperature.

Quali sono gli altri trucchi per mantenere sempre pulita e igienizzata la lavatrice? Scopriamolo insieme nelle prossime pagine:

1) Pulire l’oblò

Dopo aver pulito e igienizzato il cestello, occorre occuparsi dell’oblò. Una particolare attenzione deve essere prestata alle guarnizioni interne nelle quali tende ad accumularsi il sapone e lo sporco: è necessario pulirle con una pasta al bicarbonato, da passare direttamente con uno spazzolino da denti. Questa pasta può essere preparata a casa in pochissimi minuti: basta aggiungere qualche goccia di acqua a mezzo bicchiere di bicarbonato, mescolando fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo.

pulire oblò

2) Pulire il filtro

Il filtro della lavatrice, lavaggio dopo lavaggio, può ostruirsi a causa dell’accumulo di sporcizia. Affinché la lavatrice sia sempre efficiente, è necessario quindi pulirlo ogni sei mesi. Dopo averlo rimosso, facendo attenzione all’eventuale fuoriuscita di acqua, è necessario pulirlo con uno spazzolino e del bicarbonato sotto l’acqua corrente. In caso di incrostazioni di calcare, è consigliabile lasciarlo in ammollo in acqua e aceto bianco per un paio d’ore, prima di procedere con la pulizia.

3) Pulire la vaschetta

Altro aspetto molto importante e da non trascurare è quello della vaschetta. Proprio lì infatti, ogni volta che utilizziamo la lavatrice, si accumulano facilmente i residui di detersivo, acqua e sporco. Per pulirla, anche in questo caso si possono utilizzare ingredienti come bicarbonato e aceto, ma a volte può bastare l’acqua, se non sono presenti incrostazioni.

pulire la vaschetta

4) Eliminare il calcare

L’accumulo di calcare è un problema che può essere risolto senza ricorrere alla chimica. In che modo? Utilizzando l’aceto, da distribuire in piccole quantità nella vaschetta del detersivo e con mezzo litro all’interno del cestello. A questo punto, deve essere avviato il lavaggio senza indumenti a 60 gradi. Per prevenire il calcare, ad ogni lavaggio è possibile aggiungere un cucchiaino di bicarbonato di sodio al comune detersivo.

Eliminare il calcare

5) Combattere i cattivi odori

In caso di cattivi odori provenienti dal cestello, è necessario effettuare frequenti cicli di pulizia con aceto e bicarbonato, ma è importante anche lasciare sempre lo sportello della lavatrice aperto, per permettere all’interno di asciugarsi. Inoltre, dopo ogni lavaggio, è consigliabile passare un panno asciutto dentro la lavatrice per asciugare ogni possibile residuo di acqua.

Combattere i cattivi odori

Aceto in lavatrice: 4 benefici tutti al naturale

benefici aceto in lavatrice

Molti si saranno chiesti: “L’aceto in lavatrice?!“. Non ci stupiamo, ma l’aceto bianco non è più solo da considerare un condimento.

La lavatrice è uno degli elettrodomestici più utilizzati in casa. Usandola così tanto, è ovvio che il rischio di rovinarla troppo presto è reale: per questo è necessario effettuare una manutenzione e una pulizia regolari. In molti ricorrono a costosi prodotti per pulire la lavatrice, senza sapere che in aiuto può venire proprio l’aceto. E non solo.

Alcuni conoscono e utilizzano già questo trucco, ma quali sono i veri benefici di questo prodotto naturale per il nostro elettrodomestico e il nostro bucato? Ma soprattutto, sanno quanto e come utilizzarlo al meglio? Ecco quindi i modi migliori per usare l’aceto:

1) Disinfettare la lavatrice

Versate mezzo bicchiere di aceto nella pallina dosatrice o direttamente nel cestello e effettuate un ciclo di lavaggio a vuoto (ovvero senza bucato) a una temperatura pari a 90°. Si consiglia di effettuare questa operazione almeno una volta ogni 4 settimane. Coloro che desiderano potenziare l’efficacia dell’aceto bianco possono aggiungere a esso 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Per evitare inoltre il fastidioso problema della muffa è anche necessario, a ogni fine lavaggio, lasciare l’oblò aperto per un po’ di tempo: in questo modo sarà possibile eliminare tutta l’umidità residua.

Disinfettare la lavatrice

2) Restituire brillantezza ai panni

Se i vostri panni (sia i bianchi che i colorati) appaiono ingialliti e opachi potrete restituire loro la perduta brillantezza in maniera del tutto naturale: sarà sufficiente che inseriate all’interno della lavatrice un contenitore con 350 ml di aceto bianco. Quindi collocate all’interno dell’oblò la pallina dosatrice con il detersivo necessario e avviate il programma di lavaggio prescelto.

benefici aceto in lavatrice

3) Colori più intensi 

Quando quest’ultimo sarà ultimato noterete che i panni colorati e quelli neri risulteranno fissati e ravvivati, mentre quelli bianchi appariranno più candidi e luminosi. Ma non finisce qui: l’aceto, oltre a non rilasciare alcun tipo di odore, è anche in grado di esaltare in maniera considerevole il profumo gradevole del bucato.

Colori più intensi

4) Ammorbidire i capi d’abbigliamento

In luogo dell’usuale ammorbidente facilmente reperibile in qualsiasi supermercato, è possibile utilizzare l’aceto bianco: in questo modo risparmierete denaro e, nel contempo, contribuirete a ridurre l’inquinamento ambientale. L’aceto, infatti, è in grado di eliminare ogni residuo di calcare o di detersivo dalla trama dei tessuti, ridonando all’indumento la sua naturale morbidezza.

A tal fine è necessario inserire all’interno del cestello destinato all’ammorbidente due parti d’aceto (circa 500 ml) e una di acqua (circa 300 ml) e quindi versare l’abituale dose di detersivo nell’apposita pallina dosatrice. A questo punto è possibile procedere con l’usuale lavaggio: il risultato sarà davvero sorprendente!

ammorbidire i capi d'abbigliamento

Candeggina: come usarla a mano e in lavatrice senza rovinare nessun capo

Quante volte abbiamo pensato di utilizzare la candeggina per rimuovere le macchie ma non l’abbiamo mai fatto per la paura di rovinare i capi da smacchiare. La candeggina è una soluzione efficace per rendere il bucato pulito e igienizzato ma, per non correre rischi, è importante seguire alcune accortezze.

Separa i capi

La prima cosa da sapere è che la candeggina classica deve essere usata solo sui capi bianchi. Ma, grazie ai nuovi prodotti in commercio, è possibile utilizzare quella delicata mentre per i capi colorati. Quindi, dal momento che si potrebbero rovinare alcuni vestiti, è essenziale separare correttamente tutti i capi prima di procedere al lavaggio. Eventualmente si potrà fare un’ulteriore cernita, separando i capi delicati da quelli resistenti.

Separare i capi

Candeggiare e lavare i capi bianchi resistenti in lavatrice

Dopo aver diviso il bucato, quello resistente andrà inserito in lavatrice. A questo punto si dovrà impostare un lavaggio a 40° mettendo il detersivo. La candeggina andrà versata nell’apposita vaschetta della lavatrice solo dopo che si sarà sentita scorrere l’acqua nella macchina. Per questa operazione servirà circa 150 ml di candeggina normale.

Fonte immagine: Wiki How

Lavare a mano i capi bianchi delicati

Prima di procedere con il candeggio manuale dei capi bianchi delicati, è consigliabile fare un primo lavaggio dei capi con un sapone delicato come il sapone di Marsiglia liquido o un detersivo fai da te. Questo eliminerà la polvere e la sporcizia superficiale rendendo più efficace la fase di candeggio. Quindi, dopo aver diluito in una bacinella 150 ml di candeggina con 5 litri di acqua alla massima temperatura che i capi riescono a sopportare, in base alle indicazioni dell’etichetta, si dovranno lasciare in ammollo per circa 20 minuti e poi rilavarli con il detersivo.

capi bianchi delicati

Candeggiare i capi colorati resistenti e delicati

Per quanto riguarda i capi colorati, che siano delicati o meno, le procedure da seguire sono come quelle già spiegate. Però, questa volta, al posto della candeggina classica è necessario usare quella delicata. In questo modo i colori resteranno intatti ma le macchie saranno sparite.

capi colorati delicati

Borse in lavatrice: è davvero possibile?

Ti sei sempre ostinata a lavare a mano le tue belle borse? Da oggi non sarà più così. Forse non lo hai mai saputo, ma c’è un’alternativa alla bacinella e all’olio di gomito; ovvero la lavatrice. Seguendo i nostri pratici consigli vedrai che sarà un gioco da ragazzi. Non dovrai più faticare a grattare macchie ostinate e a lasciare in ammollo per ore, la tua borsa preferita. Vuoi mettere poi la fatica di strizzare una borsa, per poterla stendere? Immagina quanto relax potrai prenderti se ti basterà infilarla in lavatrice e non dover fare altro che aprire l’oblò e appenderla ad asciugare. Ovviamente non tutte le borse possono essere messe in lavatrice, qui di seguito troverai l’elenco e le istruzioni su come procedere.

pulizia-borse

Borse in tessuto

Queste sono borse che potrai tranquillamente lavare nel tuo elettrodomestico. Per prima cosa dovrai riempirle di stracci, per darle volume e far si che durante il lavaggio non si sformino. Nel caso in cui presentino decorazioni come strass e perline, il consiglio è quello di metterle all’interno di una retina o un vecchio collant. Per quanto riguarda il lavaggio dovrà essere fatto a freddo ed utilizzando un detersivo neutro, per capi delicati. Al posto dell’ammorbidente, potrai utilizzare del semplice aceto bianco.

Borsa in tessuto

Zaini e sacche sportive

Nel caso degli zaini, dovrai controllare immediatamente che non siano presenti parti rigide in cartone, nel caso ci fossero bisognerà rimuoverle, per poter procedere al lavaggio. Dopodiché inserisci i pezzi da lavare all’interno di federe da cuscino, così che le parti metalliche non sbattano all’interno dell’oblò, rischiando di rovinarlo. Il lavaggio dovrà essere effettuato a 30°C e con l’utilizzo di un detersivo delicato.

zaino

In caso di macchie ostinate

Se devi far andare via delle macchie evidenti, dovrai prima trattarle. Prepara una soluzione con una tazza e mezza di acqua, un quarto di sapone di Marsiglia, un quarto di glicerina e 10 gocce del tuo olio essenziale preferito. Questo composto potrai usarlo come pretrattante, prima del lavaggio in lavatrice.
Ricordati che borse in pelle ed ecopelle, invece, non posso essere lavate in lavatrice. Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo su Facebook con le tue amiche

Borsa macchie ostinate

Cosa è una lavasciuga e perché potrebbe fare al caso vostro

Ultimamente si sente tanto parlare di nuovi elettrodomestici che (forse) andranno a rimpiazzare quelli vecchi perché dotati di nuove funzionalità, più economici oppure più vantaggiosi sotto diversi aspetti.

Lavatrici slim, lavatrici ad incasso, lavatrici salvaspazio, lavatrici inverter… tra questi numerosi nuovi esemplari potreste essere venuti a conoscenza di un elettrodomestico in particolare: la lavasciuga, ossia una lavatrice con asciugatrice incorporata.

Se vi si è rotta la lavatrice, siete in cerca di nuovi stimoli e passate le ore sui vari siti a cercare le migliori offerte per lavatrici oppure asciugatrici, questo “nuovo” elettrodomestico potrebbe fare per voi.

Le esigenze di tutti noi non sono mai le stesse, perciò viste le opinioni a riguardo piuttosto contrastanti, andiamo ad analizzare tutti i vantaggi e gli svantaggi rispetto all’acquisto separato di lavatrice e asciugatrice. In questa analisi terremo conto anche del risparmio energetico (quelle denominate come “Classe A” sono le migliori sotto questo punto di vista) e di quello dello spazio in casa.

Scopriamo insieme perché la lavasciuga potrebbe fare al caso vostro.

I vantaggi del lavasciuga

Vantaggi della lavasciuga: occupa meno spazio

Se la matematica non è un opinione, 2 è meno di 1. Ed è esattamente questo il motivo per cui sempre più persone stanno prediligendo l’acquisto di una lavasciuga piuttosto che quello della lavatrice separata dall’asciugatrice: trovare lo spazio per 1 elettrodomestico è più semplice che trovarlo per 2.

Lavasciuga occupa poco spazio

Vantaggi della lavasciuga: addio panni da stendere

Addio allo stendino! La sua qualità “salvaspazio” si estende anche al dopo lavaggio, quando il carico appena lavato, andrebbe steso. Ebbene in questo caso, il problema non si pone! Infatti questo innovativo strumento permette l’asciugatura senza stendere. È così rimosso il problema di dove stendere i panni, soprattutto se la casa è piccola e d’inverno quando la possibilità di stenderli fuori ci è preclusa per via del freddo o del mal tempo.

panni a stendere

Svantaggi della lavasciuga: rotta una funzione, rotta anche l’altra

Come precedentemente detto, trovare lo spazio per un elettrodomestico è molto più semplice che trovarlo per due. Un vantaggio che in un’occasione può facilmente trasformarsi in un svantaggio: se una delle funzioni si rompe, è evidente che anche l’altra rimane inutilizzabile finché il danno non viene risanato. Rimanere senza lavatrice non è di certo una bella prospettiva…

Svantaggi della lavasciuga: consumo energia elettrica e usura

Stando ad alcuni test, parrebbe che la lavasciuga consumi di più rispetto che usando la classica lavatrice e l’asciugatrice. In più a rigor di logica, usando un solo strumento per entrambe le funzioni, l’usura precoce è da mettere in conto in caso di acquisto della lavasciuga. Ora che abbiamo un po’ riordinato le idee, ecco il momento della scelta!

Conclusioni

Dopo l’analisi dei vantaggi e degli svantaggi della lavasciuga, possiamo arrivare alla conclusione che è sicuramente uno strumento valido per chi vive in spazi ristretti e ha poco tempo a propria disposizione. Per chi può permetterselo però forse rimanere legato alla tradizione potrebbe essere più vantaggioso, sia dal punto di vista del consumo energetico che da quello economico a lungo andare.