pulire i metalli delicati
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In ogni casa non mancano mai oggetti e utensili in alluminio, acciaio, rame o ottone, materiali molto diffusi anche nella realizzazione di infissi e superfici. Cucinare con pentole in alluminio è indicato per gli alimenti a cottura lenta e a fuoco moderato, mentre il rame è il metallo più antico usato dall’uomo. Ma vediamo come pulire i metalli delicati.

L’elevata conducibilità termica è uno dei più grandi vantaggi dell’alluminio: maggiore è lo spessore dei tegami, migliore diventa la distribuzione del calore, riducendo la formazione di eventuali punti di surriscaldamento.

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Con il passare del tempo, l’alluminio e l’ottone tendono però a ossidarsi. Di conseguenza, il materiale può rovinarsi, assumendo una colorazione nerastra. Niente paura: esistono alcune semplici ma efficaci rimedi naturali per pulire e lucidare questi metalli delicati senza rovinarli. 

Scopriamo nelle prossime pagine i rimedi casalinghi più efficaci per pulire e lucidare i metalli delicati come alluminio, acciaio, rame e ottone:

Come pulire l’alluminio

1) Alluminio lucido

Un lavaggio con acqua e sapone neutro è sufficiente nel caso di infissi in alluminio anodizzato, normalmente già trattati in origine con bagni galvanici contenenti materiali antiossidanti. Se l’alluminio è allo stato naturale, come molte pentole e oggetti per la casa, si utilizza il bicarbonato di sodio sulle superfici lucide. L’azione sgrassante di questo componente è dovuta alla reazione chimica con la struttura, essendo un ottimo disossidante. Per evitare che gli oggetti in alluminio anneriscano, dopo la pulizia è necessario lucidarli con un po’ di olio da applicare sulla superficie con un batuffolo di ovatta.

2) Alluminio satinato

A causa della sua porosità, l’alluminio satinato è più difficile da pulire e, di conseguenza, più soggetto all’ossidazione. Per effettuare una pulizia più approfondita, è consigliabile utilizzare un po’ di sapone neutro da applicare con una spugnetta abrasiva e, nei punti dove lo sporco è particolarmente intenso, con una paglietta in metallo.

3) Prevenire l’ossidazione

Prevenire l’ossidazione è possibile grazie a un’apposita polverina, generalmente utilizzata come aggregante nelle saldature dei metalli. Dopo averla applicata con un pennello e lasciata in posa facendola asciugare, basta rimuoverla con una spugnetta umida: i risultati sono immediatamente visibili!

Abbiamo visto quali sono i principali rimedi per pulire e lucidare l’alluminio, ma non è finita qui! Continua a leggere per scoprire come lucidare altri metalli delicati:

Come pulire il rame

1) Attenzione a questi errori

Il rame è molto delicato, così come lo stagno, con cui sono rivestite le pentole di rame all’interno. Una delle raccomandazioni fondamentali è di non usare la lavastoviglie per pulire questa tipologia di pentole, così come non si dovrebbero mai usare spugne abrasive. Per quanto riguarda la cottura dei cibi, sarebbe sempre meglio mantenere la fiamma bassa e usarle per cotture lunghe.

pentola in rame

2) Due metodi naturali

La soluzione più sicura è quella tramandata dalle nonne, e prevede l’uso di 3 limoni, di una spugna non abrasiva e del sale. Spremete i limoni e unite al succo 3 cucchiai da cucina di sale. Poi mischiate i due ingredienti e immergete nel composto ottenuto una spugna non abrasiva per circa 20 minuti.

Passate sia all’esterno che all’interno della pentola la spugna imbevuta di succo di limone e sale. Sciacquate la pentola con acqua tiepida avendo cura di asciugarla bene. Un metodo alternativo, per chi ha il camino, è quello di usare una spugna non abrasiva immersa in cenere bianca e sale. Anche in questo caso, si dovrà procedere a sciacquare con acqua tiepida e asciugare con cura.

Utensili e padelle in rame

Dopo aver capito come pulire e lucidare pentole e padelle, vediamo come far brillare e conservare le posate in acciaio e in argento nelle pagine successive:

Come pulire le posate

1) Posate in acciaio

Le posate in acciaio sono molto resistenti ma anche loro patiscono l’usura. Se si sono opacizzate sarà semplice farle tornare come nuove. Portate ad ebollizione in una pentola con i bordi alti 2 litri di acqua e successivamente aggiungete 2 cucchiai di bicarbonato a fuoco spento. Immergete le posate nella soluzione per alcuni minuti. Nel caso fossero rimasti ancora degli aloni, alcune gocce di limone o di aceto bianco rimuoveranno ogni residuo. Meglio utilizzare un panno morbido in stoffa e mai una spugnetta troppo abrasiva per non graffiarle.

lucidare le posate

2) Posate in argento

Le posate in argento sono quelle che più si ossidano, pur conservandole al riparo dall’aria. Per pulirle dagli aloni occorreranno: 4 cucchiai di sale grosso, e dell’acqua. Rivestite una bacinella in plastica con i fogli di alluminio e nel frattempo riscaldate l’acqua in una pentola. Una volta bollente rovesciatela nella bacinella e aggiungete tutti gli ingredienti. Immergete le posate e lasciatele a mollo per circa 15 minuti. Per pulire anche i denti delle forchette potete usare uno spago imbevuto in una miscela composta da 3 cucchiai di bicarbonato e 2 cucchiai di acqua. Risciacquate con acqua e asciugatele con un panno in cotone.

3) Come conservarle correttamente

Se non si utilizzano tutte le posate è bene conservare quelle inutilizzate per preservare la lucentezza. In commercio si possono trovare apposite custodie in stoffa dove riporle. Un metodo fai-da-te è quello di dividerle in gruppi da 3-4 e avvolgerle nella carta di alluminio. In questo modo, oltre ad essere bene organizzate per essere riposte nella credenza, saranno protette dall’ossidazione.

conservare posate in acciaio

Abbiamo visto come pulire e lucidare i metalli delicati per pentole, posate e utensili, ma è arrivato il momento di capire come far risplendere anche il lavello della cucina. Iniziamo:

Come pulire il lavello della cucina

1) Lavello in acciaio

Il lavello in acciaio è sicuramente il più diffuso perché molto resistente e facile da pulire. Dopo averlo pulito accuratamente, potete passarvi sopra un panno in microfibra imbevuto di aceto bianco. Se la superficie è liscia, questo procedimento è sufficiente. Se invece sul lavandino ci sono aloni e piccoli graffi, allora si può procedere con una leggerissima abrasione. Cospargete la superficie del lavello (precedentemente asciugata) con uno strato uniforme di bicarbonato. Tagliate a metà una patata e strofinatela facendo dei movimenti circolari. Lasciate agire per qualche minuto e poi risciacquate abbondantemente. Per ottenere un risultato simile (ma più profumato!) potete utilizzare mezzo limone al posto della patata.

2) Lavello in ceramica

Per gli amanti delle cucine vintage, il lavello in ceramica è certamente la scelta migliore ma questa potrebbe, con il tempo, ingiallire o macchiarsi. È importante dunque prendersene cura quotidianamente, evitando che le tracce di cibo rimangano per troppo tempo sulla superficie. Un ottimo sgrassatore è sicuramente la soluzione giusta ma potete anche utilizzare il succo di limone. Per un effetto wowstrofinate la superficie con un panno morbido imbevuto di qualche goccia d’olio per bambini.

3) Lavello in marmo o granito

Per pulire il lavello in marmo o granito bisogna fare particolare attenzione. I detersivi troppo aggressivi o i prodotti anticalcare possono danneggiarli, corroderli o macchiarli. Meglio preferire prodotti naturali come il sapone di Marsiglia in scaglie, o una miscela a base di bicarbonato e succo di limone o aceto. Preparate la soluzione e lasciatela agire per qualche minuto. Successivamente sciacquate con acqua calda e asciugate accuratamente. Per lucidare, cospargete il lavello con della farina. Strofinate con uno straccio asciutto, sciacquate e asciugate nuovamente. Il lavandino risulterà immediatamente più brillante. 

Vediamo infine come far tornare come nuovi maniglie, oggetti e lampadari in ottone nelle prossime pagine:

Come pulire l’ottone

1) Limone e bicarbonato

Prima di tutto, è necessario non usare mai spugne abrasive o spazzole con setole dure. Il primo rimedio naturale prevede l’impiego del succo di mezzo limone di un cucchiaio di bicarbonato da mischiare in una ciotola. Quando il composto risulterà abbastanza pastoso, distribuitelo su un panno in microfibra e strofinatelo sull’oggetto di ottone fino a quando non apparirà pulito. Poi, sciacquate il panno in microfibra e ripassatelo leggermente inumidito sulla superficie dell’oggetto fino a quando tutti i residui del composto non saranno stati eliminati. Asciugate con un panno di cotone.

2) Aceto di vino bianco

L’altro rimedio naturale prevede invece l’utilizzo dell’aceto bianco. Ne servirà un bicchiere che andrà mischiato con il succo di un limone. Immergete un panno in microfibra in questa miscela, strizzatelo e strofinatelo sull’oggetto in ottone fino a quando le macchie non saranno andate via. Poi, pulite il panno e ripassatelo leggermente inumidito sulla superficie dell’oggetto. Infine, asciugate con un panno di cotone.

3) Olio di oliva o semi di lino

Scopriamo come lucidare l’ottone. Anche in questo caso potremo servirci di rimedi naturali. Infatti, per lucidare l’ottone basterà un panno in microfibra e dell’olio di oliva o di semi di lino. Versatene un cucchiaino su un panno in microfibra. Poi, passate il panno con l’olio sull’oggetto che intendete lucidare fino a quando non tornerà a brillare. Per concludere, lasciate asciugare l’oggetto.

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