Riciclare i rifiuti organici comporta vantaggi ambientali ed economici non indifferenti. Smaltire i rifiuti organici di casa nostra, infatti, produce conseguenze positive per il terreno, per le piante e, inoltre, abbatte lo spreco di cibo e ci fa risparmiare sull’acquisto del concime. La soluzione migliore per smaltire l’umido è il compostaggio. Ecco dei semplici consigli su come farlo.

La compostiera per raggruppare i rifiuti

La prima cosa da fare è procurarsi un contenitore che possa raccogliere gli scarti alimentari.

La compostiera è lo strumento più adatto allo scopo e la potete acquistare sia in  legno che in metallo. All’interno di essa avverrà il raggruppamento dei rifiuti organici e la conseguente decomposizione aerobica. Quest’ultima non è nient’altro che la decomposizione biologica delle sostanze organiche presenti negli scarti, attivata dalla presenza dell‘ossigeno. Grazie a questo processo avverrà una proliferazione di batteri e microrganismi che, decomponendo i rifiuti organici, creeranno l’humus, il terriccio fertile ricco di sostanze organiche.

Selezionate e ripulite i rifiuti organici

Per ottenere un compost sano che migliori il vostro terreno ma anche il benessere delle piante, dovrete selezionare con cura i rifiuti domestici. Quelli organici adatti per il compostaggio sono gli scarti alimentari di frutta e verdure, il pane raffermo, i gusci d’uovo, le piante, il fogliame, i fiori ma anche le bustine degli infusi, la carta e il cartone, i fazzolettini di carta e i fondi di caffè. Poi vi sono alcuni scarti che possono essere utilizzati seguendo alcuni accorgimenti. Si fa riferimento alle bucce degli agrumi che, però, devono essere non trattate e a tutti gli avanzi alimentari, come quelli del pesce e della carne, per cui si consiglia caldamente una copertura data la loro capacità di attirare animali. Infine, dopo la selezione, avverrà la pulizia dei rifiuti organici. Essi andranno ripuliti da vetri, prodotti chimici, oli esausti e polvere.

Attenzione all’umidità

Affinché il compost, ovvero il terreno fertile per il vostro orto o giardino, possa essere creato occorre rispettare delle condizioni ambientali che consentano l’attività microbiotica dei batteri. L’acqua è fondamentale per la vita di questi ultimi e, quindi, si consiglia di creare un tasso di umidità non superiore al 50-60%. Il terriccio, in questo modo, non sarà ne troppo secco ne eccessivamente umido e la decomposizione andrà avanti senza problemi. Per verificare il giusto grado di umidità, potrete affidarvi al trucchetto del pugno: strizzate con la mano una piccola quantità di compost e osservate quello che succede. Se non cola nemmeno una goccia d’acqua allora il compost è troppo secco; se cola una quantità elevata d’acqua vorrà dire che esso è troppo bagnato; ma se, invece, a scendere sono solo poche gocce e il compost appare compatto, allora avete raggiunto il giusto grado di umidità.

Create la giusta aerazione

Come l’acqua, anche l’ossigeno è fondamentale per la vita dei batteri responsabili della decomposizione dei rifiuti organici. Dunque, è necessaria un’aerazione ottimale affinché possa avvenire una decomposizione altrettanto ottimale. Utilizzate dei materiali strutturanti come le ramaglie spezzate, i cui vermi, una volta destrutturato il materiale, permettono il processo di ossigenazione. Inoltre, rivoltate frequentemente il compost in quanto tale operazione lo rivitalizzerà ed eliminerà anche i cattivi odori.

Controllate la temperatura

Il segnale che la decomposizione dei rifiuti organici è iniziata, ve lo darà la temperatura. Infatti, una temperatura di circa 55 – 65 gradi indica che i microrganismi stanno lavorando decomponendo le sostanze organiche. Il substrato, quindi, in quel momento sarà caratterizzato dalla giusta temperatura, dall’adeguato apporto di ossigeno e dal tasso di umidità congeniale. Quando la temperatura comincerà a scendere, il processo si troverà al termine e il vostro compost sarà già maturo.